Lo Strillone: plebiscito per Massimiliano Gioni, con qualche distinguo del Corriere della Sera. E poi premi Fiac, Piano casa alla fase 2, crisi politica e culturale …

Oltre ai media internazionali, la chiamata di Massimiliano Gioni alla direzione della Biennale Arte monopolizza ovviamente anche le pagine di quelli italiani. Applaude Repubblica, che raccoglie le reazioni dell’artworld alla notizia, citando anche Artribune, Luca Beatrice sul Giornale ci mette il cappello (“Eravamo stati facili profeti su queste colonne…”), mentre sul Corriere della Sera Pierluigi […]

Quotidiani
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Oltre ai media internazionali, la chiamata di Massimiliano Gioni alla direzione della Biennale Arte monopolizza ovviamente anche le pagine di quelli italiani. Applaude Repubblica, che raccoglie le reazioni dell’artworld alla notizia, citando anche Artribune, Luca Beatrice sul Giornale ci mette il cappello (“Eravamo stati facili profeti su queste colonne…”), mentre sul Corriere della Sera Pierluigi Panza, anch’egli dopo aver citato Artribune ancor prima del New York Times, accenna qualche distinguo: “è uno dei nostri migliori curatori, ma l’arte che propone sta per entrare in un travaglio che potrebbe costringerla a cedere il passo a qualcosa di diverso”.

La Stampa vola a New York per riferire che la Fiac (niente a che vedere con la fiera parigina, in questo caso parliamo della Fondazione per l’Arte e la Cultura Italiana, presieduta da Alain Elkann) ha consegnato i Premi di eccellenza 2011 a Glenn Lowry, direttore del MoMA, ed a Rossella Vodret, sovrintendente ai Musei di Roma.

Ampio spazio sul Sole 24 Ore, e anche su altre testate, per il Piano casa, che entra nella fase 2: intervista al vicepresidente della Regione Lazio e assessore all’Urbanistica, Luciano Ciocchetti, che fa il punto sui primi mesi dall’entrata in vigore.

Ecumenico Avvenire: prima di quella politica affrontiamo la crisi culturale. Un ministro cattolico ai Beni Culturali, che proviene dalla guida di un’università che dichiara la sua visione cattolica, può essere segno dei tempi, assicura il quotidiano dei vescovi. L’Italia, senza cultura cattolica, sarebbe una pallida ombra di quel che è: ma – domandiamo noi – che significa oggi “cultura cattolica”?