Lo Strillone: Colosseo e Big Ben ai magnati russi su La Repubblica. E poi forum arte e cultura, Frank Gehry, Bonito Oliva e Baruchello…

Allarmismo gratuito su La Repubblica per l’inchiesta che rende conto delle dismissioni che il demanio, in mezza Europa, mette in campo per fronteggiare la crisi. Il titolo strombazza il rischio che roba tipo Colosseo e Big Ben finiscano nelle mani di non meglio precisati magnati russi, in una specie di nemesi da post-perestrojka. In realtà […]

Quotidiani
Quotidiani

Allarmismo gratuito su La Repubblica per l’inchiesta che rende conto delle dismissioni che il demanio, in mezza Europa, mette in campo per fronteggiare la crisi. Il titolo strombazza il rischio che roba tipo Colosseo e Big Ben finiscano nelle mani di non meglio precisati magnati russi, in una specie di nemesi da post-perestrojka. In realtà l’elenco dei beni in fase di passaggio di proprietà – pur con qualche pregiato palazzo parigino – ammonta per lo più ad aeroporti, flotte di caccia bombardieri ed alla mitica casa finlandese di Babbo Natale. Insomma: robba de marca.

Il Sole 24Ore invita tutti al forum arte e cultura di giovedì, e rimbalza la giusta polemica dei soggetti che tutelano i beni culturali: nella modulistica della dichiarazione dei redditi è impossibile specificare a quale specifica associazione destinare il cinque per mille. Dalla terra dei complotti e dei complottisti arriva il piagnisteo di Frank Gehry: non mi vogliono far fare l’Eisenhower Memorial? Beh, è una congiura ai miei danni ordita dal sistema America, virgoletta il nostro su Corriere della Sera.

Bonito Oliva porta Baruchello alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e su La Stampa, dove ottiene ampio spazio il Tiziano di Palazzo Reale. Tutto Christo su Quotidiano Nazionale, a piena pagina l’intervista all’impacchettatore, in visita a Roma. Su Il Giornale coccodrillo per la scomparsa di Giovanni Lilliu, decano degli archeologi sardi, esperto della civiltà nuragica.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.