Le opere d’arte? Me le compro sul web. Niente più pellegrinaggi in galleria e contrattazioni live, ma acquisti facili a portata di click. Parola di Blindarte

Si chiama Blindarte Shop il nuovo showroom on line dalla nota casa d’aste napoletana, un’idea che prova, in tempi di crisi, di scommettere anche sul popolo dei cyber-collezionisti, allargando il range di utenti. Dentro c’è un po’ di tutto: opere d’arte ma anche pezzi d’arredamento, gioielli, orologi. Nomi importanti per la categoria “art works”: da […]

Roni Horn, Untitled (Arctic Fox)

Si chiama Blindarte Shop il nuovo showroom on line dalla nota casa d’aste napoletana, un’idea che prova, in tempi di crisi, di scommettere anche sul popolo dei cyber-collezionisti, allargando il range di utenti. Dentro c’è un po’ di tutto: opere d’arte ma anche pezzi d’arredamento, gioielli, orologi.
Nomi importanti per la categoria “art works”: da Roni Horn, con due fotografie su poliestere del 2000 (Untitled (Artic Fox), a 6.900 euro, a  Carla Accardi, con Grigioazzurrorosa del 1964, per 10.710 euro; da Robert Morris, di cui si può acquistare la scultura Medio/Mean Bilanciato/Blanced Stimato/Estimed Misurato/Measured del 1973, con 13.800 euro a Jeff Koons, presente con i suoi skateboard disegnati in edizione limitata, venduti a 690 euro cadauno.
Il catalogo elettronico, con tanto di immagini e schede informative, lo trovate su www.blindarte.com/shop, la sezione di e-commerce da cui potete direttamente accaparrarvi il vostro oggetto del desiderio, con consegna a domicilio (a carico del cliente però). Un modo per raggiungere gli addetti ai lavori, ma anche appassionati alle prime armi o semplici curiosi, garantendo velocità, comodità, semplicità e, soprattutto, prezzi invitanti. Infinita potenza del web…

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.