L’inferno della bigliettazione. I fan dei Kraftwerk in subbuglio per la cattiva gestione dei concerti. No, non succede a Roma, ma a New York

Se fosse successo da noi, tutti avrebbero gridato allo scandalo, chiamando in causa l’ormai proverbiale disorganizzazione italica. Invece è successo al MoMA di New York, che per la vendita dei biglietti dell’attesissima serie di concerti dei Kraftwerk si è affidata ai software di Showclix, con risultati a quanto pare pessimi. Non solo i biglietti sono […]

Se fosse successo da noi, tutti avrebbero gridato allo scandalo, chiamando in causa l’ormai proverbiale disorganizzazione italica. Invece è successo al MoMA di New York, che per la vendita dei biglietti dell’attesissima serie di concerti dei Kraftwerk si è affidata ai software di Showclix, con risultati a quanto pare pessimi. Non solo i biglietti sono andati esauriti praticamente subito (ci sono polemiche anche sulla scelta di fare i live all’interno degli spazi ridotti dell’atrio del museo invece che in una sede idonea), ma tutti i fan che si sono catapultati sul sito il 22 di febbraio raccontano di disagi tecnologici di portata eccezionale.
Sito irraggiungibile, loading infiniti e pagine di errore. Insomma, come si direbbe in gergo nerd, una “epic fail”. Ma per fortuna c’è sempre qualcuno disposto a ironizzare, come l’utente di Youtube Lorinyc, che ha scritto una canzone intitolata “Kraftwerk Ticket Blues”, in perfetto stile electro-pop. Il tema? La coda digitale infinita per comprare i biglietti. What else?

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.
  • Gix

    Io ci ho provato… dopo innumerevoli cadute e attese infinite per il riconoscimento dei codici captcha, ero arrivata fino alla schermata di acquisto. Dopo due notifiche di problemi con la mia carta di credito (ma quando mai?!), ero finalmente in attesa di conferma. Già, peccato che il tempo a mia disposizione sia scaduto proprio mentre il sistema era impallato.
    Uno schifo incredibile: quelli di Showclix non erano in grado di gestire la cosa (molti – americani, ovviamente – hanno acquistato i biglietti telefonicamente, riuscendoci) e, quel che è peggio, o somma vigliaccheria, hanno censurato tutti i feedback negativi dalla loro pagina FB.
    La cosa è stata totalmente “un-Kraftwerk” e spero che chi di dovere ne trarrà un’utile lezione. Per i concerti di Monaco di ottobre 2011 (a cui avevo partecipato) tickets.de era stato all’altezza.