L’entusiasmo c’è, le premesse da verificare. Countdown per ArcoMadrid & C., tutte le gallerie italiane con gli artisti su cui scommettono

Ci siamo, quella che inizia è la settimana di Arco, la storica e tormentata fiera d’arte madrilena che di edizioni ne conta ben trentuno, ma dopo il rinnovamento radicale che si è data un paio di anni fa si approccia al panorama globale con il piglio di un’esordiente. E anche le tre fiere collaterali che […]

Ci siamo, quella che inizia è la settimana di Arco, la storica e tormentata fiera d’arte madrilena che di edizioni ne conta ben trentuno, ma dopo il rinnovamento radicale che si è data un paio di anni fa si approccia al panorama globale con il piglio di un’esordiente. E anche le tre fiere collaterali che quest’anno la affiancano, non paiono contribuire – ancora, vogliamo aggiungere ottimisticamente – a disegnare un evento in grado di rivaleggiare con le top fairs, come accadeva in anni passati.
Artribune seguirà comunque live i giorni della fiera, cercando di raccontare anche il clima che regna attorno all’evento. Intanto un veloce riepilogo sulle presente italiane a Madrid: nel caso di Arco le avevamo già anticipate, ma ora arrivano anche i nomi degli artisti che le gallerie lanciano nel Solo Projects. Dalla triestina Torbandena, che presenta Cveto Marsic, a Prometeogallery di Milano, con l’immancabile Regina José Galindo, ad Astuni da Bologna, con Vlatka Horvat. E poi le milanesi Cardi Black Box con Mark Flores, Jerome Zodo con Federico Solmi, ProjectB con Dionisio González, Gentili da Prato con Heimo Zobernig, mentre nella sezione Opening ci sono la romana Monitor con Ian TweedyNorma Mangione da Torino con Ruth Proctor.
E le altre fiere? Poco da dire di Flecha, che più che la classica fiera è una grande mostra collettiva allestita nello shopping center Arturo Soria Plaza; e anche di ArtMadrid, nel Pabellón de Cristal de la Casa de Campo, che schiera una cinquantina di gallerie quasi solo spagnole, o comunque latinoamericane. Più pimpante, e non è una novità, è JustMad, che si ritaglia uno spazio con settanta gallerie giovani e spericolate, fra le quali le “nostre” Bt’f Art Gallery (Bologna) e Casa Falconieri da Cagliari.