In Peep-Hole we care. Da Giulio Paolini a Eva Marisaldi, artisti generosi con lo spazio milanese: ecco le immagini delle opere all’incanto…

“Peep-hole esiste e continua le proprie attività solo grazie a questa benefit auction annuale, e agli artisti che ci hanno donato le loro opere”, ripete più volte Vincenzo De Bellis, co-direttore dello spazio di via Panfilo Castaldi. E sono quarantadue gli artisti, metà stranieri e metà italiani, che hanno contribuito allo scopo, con i lavori […]

Peep-hole esiste e continua le proprie attività solo grazie a questa benefit auction annuale, e agli artisti che ci hanno donato le loro opere”, ripete più volte Vincenzo De Bellis, co-direttore dello spazio di via Panfilo Castaldi. E sono quarantadue gli artisti, metà stranieri e metà italiani, che hanno contribuito allo scopo, con i lavori della mostra Take the leap, esposti e in vendita per un mesetto per sostenere lo spazio milanese.
Una wunderkammer fitta, densa e disomogenea, preceduta da una settimana di preview nella quale collezionisti e possibili compratori hanno già potuto scegliere fra artisti come Gianni Pettena, Giulio Paolini, Alberto Garutti, Massimo Bartolini, Eva Marisaldi, ma anche giovani quali Tomaso de Luca o Evangelia Spiliopoulou. Il ricavato di questa vendita, evento commerciale unico per Peep-Hole, servirà a coprire i costi fissi e i costi di produzione sostenuti in future attività espositive.
La cifra che verrà raggiunta dalle vendite servirà all’incirca per un anno di sussistenza espositiva, periodo in cui nuovi artisti chiederanno di poter donare i loro lavori a sostegno dello spazio, proprio come avvenuto quest’anno. Per vedere – e comprare – c’è tempo fino al 24 marzo: intanto una succosa anteprima nella nostra gallery…

– Ginevra Bria

Fino al 24 marzo 2012
Via Panfilo Castaldi 33, 20134 Milano
www.peep-hole.org


  • luca

    La cifra che verrà raggiunta dalle vendite servirà all’incirca per un anno di sussistenza espositiva… ???? Due sono le cose, o le opere all’incanto valgono veramente poco o da Peep-Hole hanno le mani bucate! O Il De Bellis and Co si ritagliano belle cifrette per il loro lavoro. Eroi poi gli artisti italiani che donano le opere… considerando che poi a finire in mostra da Peep-Hole sono al 90 % stranieri. Siamo proprio strani, noi italiani. Cornuti e mazziati!

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  • carmelo

    “Il compimento dell’opera è peraltro costantemente differito, lasciando lo spettatore in un’attesa perenne: la stessa che l’artista sperimenta sempre da capo al suo tavolo di lavoro, nell’attesa che l’opera si manifesti”
    Ancora stiamo aspettando l’opera di Paolini Artista “Concettuale Inutile” Nessuno l’ha avvisato che abbiamo cambiato secolo.

    • “Nessuno l’ha avvisato che abbiamo cambiato secolo” … perché, scusa, secondo te tutto quel che si poteva esprimere con l’arte concettuale e’ già stato espresso nel secolo scorso? O forse perché credi che le varie “correnti di pensiero” che hanno informate l’arte di se’ siano soggette a scadenza come le “merendine” ?

      • carmelo

        ma tu ci sei o ci fai? non è l’arte concettuale cheè vecchia, ma sono i concetti che questi artisti obsoleti esprimono, un pezzo di coccio per terra fa ridere…………siamo arrivati alla clonazione, alle nanotecnologie, tanto per fare due esempi, e tu esalti questi due scemi…..ma le hai viste le foto?..cambia mestiere

        • no sai a me che cosa fa’ veramente ridere? questo tuo post! (ridere per non piangere, ovviamente!) Io non ho bisogno di “cambiar mestiere” perché quello che faccio, che non e’ il critico da strapazzo, mi va’ benissimo; tu fai cosi’ : fatti clonare nanotecnologicamente cosi’ ti risveglierai in un futuro più luminoso … magari un po’ più maturo e meno velenoso

      • carmelo

        si però non hai risposto……….dove sono questi alti concetti

        • Non esprimo quasi mai giudizi su altri artisti, per farlo devo conoscere a fondo la loro storia e la loro ricerca ed, in genere, esprimo il mio giudizio solo se questo e’ di apprezzamento, in caso contrario me lo tengo per me, per esempio: Giulio Paolini e Alberto Garutti sono entrambi artisti che apprezzo molto. Quanto ai singoli lavori (ed ai relativi “concetti”, per usare il tuo termine) mi astengo rigorosamente dal commentarli se non li ho visti di persona nella loro naturale o attuale collocazione … ritengo sia ridicolo pensare di giudicare guardando delle foto.
          TI faccio infine notare che “Ancora stiamo aspettando l’opera di Paolini Artista “Concettuale Inutile” Nessuno l’ha avvisato che abbiamo cambiato secolo.” non rappresenta un “giudizio critico” ne’ sull’artista e men che meno sul suo lavoro. Sono solo due “battute”, a mio parere entrambe infelici e superficiali, cui ho contrapposto due domande retoriche per evidenziarti la superficialità ed inutilità del tuo commento.
          Questo ti dovevo ma ti avverto che non riprenderò ulteriormente.

          • carmelo

            abbiamo osannato questi personaggi considerandoli grandi artisti del novecento, ma in realtà non ne hanno azzeccata una, dobbiamo avere il coraggio di mandarli a quel paese insieme a tutta quanta la critica che ci ha fatto credere che erano grandi geni,……….. un giorno avverrà il miracolo, ma non grazie a coloro che non capiscono nulla

  • Gianni

    È chiaro che il Luca di sopra non ha idea di quali sono i costi per realizzare una programmazione di qualità come quella di PEEP Hole.

  • ArtRush

    Ma va, ma è vero: non avete idea di quanto costa fare cose.

  • Peep hole è sicuramente una realtà importante per il piccolo e malconcio “migliore” sistema italiano.

    Il punto è un altro: qual’è la differenza tra i quadri che vedete quì sopra e le proposte che troviamo all’ikea vicino al reparto cornici?

    Cosa fornisce valore e quindi prezzo a queste opere a parete???? Perchè la Vita di Peep hole dipende da questo:

    Vita di Peep Hole= Prezzo delle Opere – Prezzo trovabile all’ikea o giuù di lì.

    La vita di Peep hole si allunga se si riesce a gonfiare il prezzo dell’opera. A cosa contribuisce il Prezzo?

    Prezzo= costi, luoghi, relazioni, valore assoluto, argomentazione critica, argomentazione critica.

    Costi solitamente irrisori, il valore assoluto è oggi uno standard (vedi moussocope), per argomentazione critica abbiamo solo opinioni di selezione non argomentate (riviste di settore, parere del gallerista o del curatore “autorevole”). Non essendoci argomentazione critica reale prevalgono LUOGO (place) e RELAZIONI (rays).

    Se gli operatori del sistema che determinano il CV (luogo + relazioni) non sono leali e coraggiosi non riescono più a indurre aumento del prezzo e aumento della vita di peep hole.

    Quindi serve un sistema che incentivi l’argomentazione critica in modo leale e inclusivo delle differenze.

    • carmelo

      ?????????????? ma?

    • ctrl-c

      un copiaincolla ineccepibile. bravò

  • Derek

    Il problema vero è che non ha più alcun senso esporre l’opera d’arte (spesso solo insulsaggini da attività artigianali post-lavoristiche), non c’è coinvolgimento critico perché non c’è più nulla che valga la pena di esprimere una critica degna di questo nome.

    • carmelo

      Bravo Derek il primo commento sensato……….ma la colpa è dei tromboni della critica

      • ctrl-c

        c’è una tristezza latente in questi commenti tale da far venire voglia di buttarsi in un fiume al vostro posto… soprattutto, mi permetto di far notare che le locuzioni che scrivete non hanno molto senso.
        Più che di critica, dovremmo ragionare di grammatica..