Il mercato dell’arte online stenta a trovare una sua definizione? Intanto si consuma la battaglia fra le piattaforme Art.sy e Paddle8. Che arruola nuovi soci, e 4 milioni di dollari

Vi ricordate di Paddle8, il mercato d’arte online che collabora con gallerie, fiere, fondazioni, musei per fornire ai collezionisti un nuovo punto d’accesso per l’acquisto di opere d’arte, oltre ad offrire mostre esclusivamente online, documentari, interviste e archivi? Bene, Paddle8 ha annunciato la scorsa settimana di aver ottenuto un finanziamento di 4 milioni di dollari […]

Vi ricordate di Paddle8, il mercato d’arte online che collabora con gallerie, fiere, fondazioni, musei per fornire ai collezionisti un nuovo punto d’accesso per l’acquisto di opere d’arte, oltre ad offrire mostre esclusivamente online, documentari, interviste e archivi? Bene, Paddle8 ha annunciato la scorsa settimana di aver ottenuto un finanziamento di 4 milioni di dollari da Founder Collective e Mousse Partners, avendo così nuove potenti armi a disposizione per competere con la creatura di Dasha Zhukova e Larry Gagosian, Art.sy.
Il sito vanta già 100mila visite al giorno da 150 paesi differenti, con oltre 2mila membri della community accuratamente selezionati. Il team direttivo di Paddle8 è composto dai co-fondatori Alexander Gilkes (LVMH e Phillips de Pury) e Aditya Julka (imprenditore), dal direttore generale Osman Khan (Perella Weinberg e HBS) e dal caporedattore Andrea Hill. Ma chi sono questi finanziatori? Founder Collective è un importante fondo di investimento, a cui si è affiancata anche Mousse Partners, società di investimento privato affiliata a una delle principali compagnie di beni di lusso. Nell’affiliazione entrano dunque in ballo elementi come tecnologia, investimento e lusso, che permetteranno a Paddle8 di rafforzare il proprio successo tra i collezionisti.
Sin dalla nascita nel maggio 2011, Paddle8 è riuscita a stringere partnership con i maggiori musei del mondo, tra cui Los Angeles County Museum of Art (LACMA) e Brooklyn Academy of Music (BAM), oltre 200 gallerie, tra cui Gagosian e David Zwirner, fondazioni come Performa, fiere come NADA. Come verranno utilizzati questi 4 milioni? Per i collezionisti verrà creata una nuova interfaccia finalizzata a sviluppare il rapporto tra utenti e navigazioni customizzate. Per le gallerie, musei e fiere verrà sviluppata una nuova piattaforma per le transazioni, private rooms e delle applicazioni per smartphone.

– Martina Gambillara

www.paddle8.com

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.