Il futuro di Artissima è donna: è Sarah Cosulich Canarutto il nuovo direttore artistico della fiera torinese. A novembre 2012 la sua prima edizione

Ancora una volta Artribune ci ha colto: come avevamo anticipato ieri sera, dandola per favorita, è Sarah Cosulich Canarutto il nuovo Direttore Artistico di Artissima. La comunicazione dopo una riunione del Consiglio Direttivo della Fondazione Torino Musei – composto da Maurizio Braccialarghe, Presidente, e da Sandra Aloia, Franco Amato e Pier Angelo Chiara (Maurizia Rebola […]

Sarah Cosulich Canarutto

Ancora una volta Artribune ci ha colto: come avevamo anticipato ieri sera, dandola per favorita, è Sarah Cosulich Canarutto il nuovo Direttore Artistico di Artissima. La comunicazione dopo una riunione del Consiglio Direttivo della Fondazione Torino Musei – composto da Maurizio Braccialarghe, Presidente, e da Sandra Aloia, Franco Amato e Pier Angelo Chiara (Maurizia Rebola e Walter Santagata assenti per motivi di lavoro) – durata ben più del previsto, segno forse che le indicazioni della commissione sono state alquanto approfondite e compulsate prima del verdetto.
Nella selezione dei candidati la Commissione ha deciso di dare particolare rilievo al progetto di sviluppo economico, artistico e organizzativo della fiera come richiesto nel bando. Dunque come ha lavorato la Commissione? Dalla Fondazione Torino Musei ci tengono particolarmente a farlo presente: prima sono stati esaminati  i curricula, successivamente sono stati valutati gli elaborati anonimi; solo alla fine, dopo la scelta dei 7 progetti migliori, si è associato progetto a nominativo. Roba da mega-concorso.
Sempre come anticipato ieri, gli altri sei “finalisti” erano Alessandro Rabottini, il ‘nostro’ Nicola Davide Angerame, Gyonata Bonvicini, Lorenzo Fusi, Marcella Beccaria e Luigi Fassi.
Sono felice e molto emozionata di essere stata nominata direttore di Artissima – sono state le prime dichiarazioni di Cosulich Canarutto -. Accolgo la sfida con grande entusiasmo e sono consapevole di ereditare dal mio predecessore Francesco Manacorda una fiera dall’identità forte che ha saputo trovare spazio e riconoscibilità nell’affollato mondo dell’arte internazionale. Con grande passione e impegno mi auguro di poter contribuire ulteriormente allo sviluppo di Artissima, felice di lavorare in una città che tanto crede e investe nell’arte contemporanea”.
Ma chi è la nuova direttrice? Tutti conoscono la trentottenne per il suo incarico più noto, quello che dal 2004 al 2008 l’ha vista curatrice del Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin (Udine), dove ha realizzato una ventina progetti espositivi. Ma in prevedenza aveva lavorato in ambito museale a Berlino e Londra, e nel 2003 era stata assistente curatrice del direttore Francesco Bonami alla 50a Biennale di Venezia Arti Visive (era sempre Bonami, peraltro, a dirigere il centro di Villa Manin). Ha contribuito, come direttore artistico, alla nascita della galleria Cardi Black Box, dell’omonimo Nicolò, seguendo il programma culturale del primo anno di attività. Dal 2010, come Sergio Marchionne, un altro professionista chiamato a salvare una situazione torinese, vive in Svizzera facendo l’art advisor e seguendo alcune collezioni private.
Riflessioni sulla sua nomina? La domanda potrebbe essere: “quale è stata la strada che ha portato a questa scelta?” A nostro avviso molto semplice e lineare: la strada della qualità del progetto. Già la selezione dei sette critici della short list finale lasciava presagire un lavoro orientato sopratutto sul progetto, senza guardare tanto alle conventicole e alle raccomandazioni. La scelta della Cosulich potrebbe confermare questo sentore: vedremo il progetto di fiera che ha proposto ed ha convinto gli enti “proprietari” di Artissima. Poi però ci sono i dietrologi, come è legittimo che sia, i quali vedono invece alle spalle della nomina, oggettivamente giunta a sorpresa con un rush finale nelle ultime ore di scrutinio, le potenti e ingombranti figure entrambe a vario titolo ‘torinesi’ di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e soprattutto, visti i trascorsi professionali, di Francesco Bonami che della Fondazione Sandretto è direttore.
La presentazione ufficiale mercoledì 15 febbraio alle ore 16.30, con una conferenza stampa organizzata presso il Circolo dei Lettori di Torino. La prova del fuoco però è rimandata all’8 novembre 2012: quel giovedì è previsto l’opening di Artissima 19, la prima a firma Cosulich Canarutto.

  • paolo

    Se questa era la candidata migliore gli altri 43 erano praticamente dei neolaureati. Ma a che titolo l’hanno nominata? Questo il suo curriculum appena divulgato. Praticamente in tutta la sua breve carriera ha lavorato per un solo committente, Francesco Bonami. Giudicate voi!

    Sarah Cosulich Canarutto (Trieste, 1974)

    Dal 2004 al 2008 è stata curatrice del Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin (Udine), realizzando oltre 20 progetti espositivi.

    In passato ha lavorato in ambito museale a Berlino e Londra e nel 2003 è stata assistente curatrice del direttore Francesco Bonami alla 50° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

    Ha contribuito, in qualità di direttore artistico, alla nascita della galleria Cardi Black Box seguendo il programma culturale del primo anno di attività. Dal 2010 vive e lavora in Svizzera seguendo alcune collezioni private in qualità di art advisor.

    Ha scritto d’arte contemporanea su riviste specializzate e tenuto seminari di museografia e pratica curatoriale presso istituti universitari in Italia e all’estero. È l’autrice dei volumi monografici su Jeff Koons (2006) e Gabriel Orozco (2008) per la collana Supercontemporanea (Electa Mondadori).

    • Claire

      Non sono d’accordo. Finalmente una candidata a Respiro Internazionale. Ha studiato a Washington e Londra e lavorato a Berlino oltre che in Italia. E mi sembra che la decisione sia stata presa in maniera molto metodologica e non come si e’ abituati di solito in Italia…

  • Enzo

    Dietrologi=redazione

  • Claudette

    Mi pare di capire che Bonami e Sandretto abbiano intascato una nomina che permetterà loro (ancora una volta) di controllare fondi pubblici… bella mossa, soprattutto visto il CV della nuova direttrice, dove non mi pare che compaiono altre iniziative se non quelle legate a Bonami, compresa la direzione di Cardi Black Box.

  • un critico italiano

    D’accordo con Claudette

    • nemesi

      peccato che non sia così infatti la dott.ssa cosulich è targata regione friuli e illy

  • Claire

    Non sono d’accordo. Finalmente una candidata a Respiro Internazionale. Ha studiato a Washington e Londra e lavorato a Berlino oltre che in Italia. E mi sembra che la decisione sia stata presa in maniera molto metodologica e non come si e’ abituati di solito in Italia…

  • Colise’

    Ma dai una fiera a una donna, ma è figa la cosa dai. Il cv mi pare buono, anche se forse era più internazionale fusi

  • anche artissima è persa

    SEMPRE CARDI CENTRA, COMUNQUE. CARDI HA ALLONTANATO SIA LE SIGNORA NELLA FOTO, SIA ARTATWORK DI BONACOSSA. o è fesso cardi, o le manager non erano all’altezza: delle due, l’una è vera.

  • metodo boffo

    così come a rovereto hanno fatto un concorso farsa, giusto per nascondere una nomina gia decisa con la Belli, allo stesso modo il concorso di artissima è una farsa, in quanto hanno messo una collaboratrice di bonami. E la pole positions era con altra figura consimile di dericazione sandretto.
    QUINDI LANCIAMO UNO SLOGAN , SPERANDO VENGA RACCOLTO DA ARTIBUNE: “METODO BELLI!!!”

  • metodo belli

    altra cosa ch’è da sottolineare è la ormai abbastanza solida alleanza Luca Beatrice-Patrizia Sandretto in chiave anti Bellini. Non è un caso che la cs si svolga in casa Beatrice. Quantomeno è fenomeno inedito. Non mi meraviglierebbe – per non dire ch’è un invito ad Artribune ad indagare – di veder coinvolto Luca Beatrice con qualche ruolo in fiera.

  • giorgio bonomi

    nel curriculum la ragazza ha dimenticato di dire che ha fatto anche le vacanze in Spagna, ai Caraibi ed altri posti esotici. A parte l’asse Bonami, mediocre artista prima e poi anche come critico, meglio definirlo curator, data la sua scarsa cultura, con la famigerata Sandretto ed ora anche con quel Beatrice che fa sempre più spesso prova di culrura assa bassa, quello che più urta è che ancora una volta si debba parlare della “mecenate” torinese che è tale con i soldi pubblici!
    Una volta tanto ha ragione Politi quando dice che le Fiere sono eventi commerciali e che quindi dovrebbero essere dirette da manager dell’economia.

  • Applausi per la prescelta, paziente attesa per vedere il suo progetto.
    Mi rimane una curiosità. Leggo :
    “prima sono stati esaminati i curricula, successivamente sono stati valutati gli elaborati anonimi; solo alla fine, dopo la scelta dei 7 progetti migliori, si è associato progetto a nominativo. Roba da mega-concorso”.
    Mi chiedo : se prima si e’ fatta una scelta sui curricula, i candidati rimasti in lizza si suppone che fossero della medesima “forza” dal punto di vista meriti ed esperienze,
    Ricevuti gli elaborati anonimi, che bisogno c’era di sceglierne 7 e quindi “accoppiare” nome a progetto, per fare la scelta finale? Non sarebbe stato più semplice e più corretto, scegliere il progetto migliore, nel rispetto assoluto dell’anonimato e solo allora andare ad accoppiare il progetto al nome e vedere chi era il prescelto?
    Se si fosse operato in tal senso si sarebbero evitate le accuse di aver fatto una scelta “sotto consiglio” (qualcheduno qui dice “pressione”) di questo o quel potentato, questa si’ sarebbe stata ” Roba da mega-concorso”, non e’ forse cosi’?

  • Valeria Vaccari

    è uno scandalo
    la ragazza in questione non ha curriculum
    è solamente la pupilla di Bonami!
    Spero che almeno si circondi di persone degne di tale incarico

  • mario

    Ho lavorato con la signora Canarutto e, sono costretto ad ammettere, che non ho mai incontrato una persona più lontana dall’arte e incapace di formulare una propria idea e gusto curatoriale. Una volta caduto Bonami con il cambio di giunta in Friuli lei è stata allontanata perchè braccio operativo del noto “curatore”; le è stata data la direzione artistica di Cardi e non è stata in grado di avviare l’attività per incompetenza imprenditoriale: ora ce la troviamo ad Artissima. Abbiamo tutti capito che dietro ci saranno ancora una volta Patrizia e Francesco ma perchè non giocano mai a carte scoperte queste persone? Ma soprattutto la signora Canarutto non è stanca a 38 anni di vivere di luce riflessa?
    I commentatori qui sopra insistono nel dire che questa è una scelta di discontinuità con le prassi consolidate in Italia. Si parla di meritocrazia e respiro internazionale; andare a fare lo stagista a NY o Berlino non è certo ricoprire un ruolo di responsabilità. E conosco molti che potrebbero vantare esperienze più constintenti: forse era proprio meglio Luigi Fassi o Alessandro Rabottini che almeno una cosa la sanno fare.

  • Rino Marcello

    Ma lo chiamate curriculum quello della signora Cana-rutto? La parte finale del suo cognome (nomen omen) è il commento migliore a questa storia che nasconde solo la volontà di potere del trio Bonami- Sandretto-Beatrice. Hanno messo le mani su tutto come Cosa nostra. E fanno pure un concorso-truffa come a Rovereto!

  • Massimiliano Tonelli

    Il dibattito è interessante, cerchiamo di non rovinarlo costringendo la redazione a eliminare dei commenti. Ci si domanda quale apporto e quale valore aggiunto venga dato alla discussione storpiando il cognome della nuova direttrice di Artissima.

  • francesco

    Non c’e’ dibattito. E’ semplicemente uno scandalo. Cosa fa al momento la neodirettrice di Artissima? Fa la consulente per 4 ricchi svizzeri. Questo il suo valore aggiunto, presumo rispetto alle altre scarse candidature. La gallerie in una fiera VOGLIONO vendere. Basta una buona agenda di collezionisti e hai la direzione della fiera. Tutti qui. Molto semplice.

  • metodo belli

    signori, la questione è chiara, Artribune prenda nota: LA CANARUTTO FARà DI FATTO LA PASSACARTE, LA DIREZIONE ARTISTICA (CHE SI CHIAMI TALE O MENO NON IMPORTA) SARà AFFIDATA A ART AT WORK DI BONACOSSA/GIANNI. E luca beatrice avrà un ruolo nel secondary market così metterà a posto tutti i mugugni. fine della storia. anz: “fine della fiera”!

  • Rino Marcello

    D’accordissimo, la Canarutto farà la passacarte, Bonami-Sandretto gongoleranno, Beatrice troverà qualche spazietto per il suo mercato di risulta e via di seguito… Grande livello!

  • Eva

    forti dubbi, molte speranze…

  • filo malti

    secondo me lì ce l’ha messa illy in persona sponsor della fiera

  • Giulia

    @ mario
    Dici di aver lavorato con lei.. Chissà chi sei
    Ogni tanto sarebbe bello leggere qualcosa di costruttivo in questi commenti
    Io direi di vedere la sua edizione prima di buttarla giù dalla torre

  • marcovaldo

    La sua nomina è una scelta di discontinuità, perché Bellini e Manacorda erano persone motivate e “dentro” che hanno avuto idee e competenze in campo che hanno permesso di fare delle edizioni molto intelligenti della fiera.
    Sarebbe però ingiusto criticare senza vedere la sua manifestazione. Aspettiamo di vedere la sua edizione prima di criticare, ma sulla carta la curatrice triestina è lontana anni luce dagli standard richiesti. Ho avuto modo di conoscerla e poi rivederla ad una cena e devo dire che conosce solo gli artisti internazionali fashion che sono sui libri della Phaidon (e quindi solo un certo tipo di gallerie) è non è in grado di compiere delle scelte importanti – curatoriali o manageriali – in autonomia. E’ una persona cordiale, appartiene alla buona borghesia con tanti contatti politici (il PD, Illy, ecc.) ed è anche “sposata bene”. Ovviamente è una persona caldeggiata da Bonami.
    Speriamo sia bene consigliata…

  • paolo

    Sbaglio o cercavano qualcuno che “ne capisse ” di mercato? ancora una volta si dice una cosa e se ne fa un’altra…… con questo non si vuole sminuire la scelta ..ma…….

  • paolo

    Se proprio bisogna dare un giudizio bisogna aspettare… intanto se ancora non l’hanno capito il trend delle fiere d’arte è prendere una persona darle una valigia e dei biglietti d’aereo e farle girare il mondo a caccia di contatti per 3 o 4 anni dopo si vedono i risultati….

  • mario

    Chissà chi sei tu Giulia o è meglio chiamarti Sarah?

  • bagno di realtà

    I giudizi si danno sempre dopo e non prima.
    Speriamo solo che la signora Canarutto non faccia “la curatrice” ma la manager . Ricordo ancora quella grande scemenza detta da una nota signora che bazzica il mondo dell’arte, per la quale una edizione di Artissima (curata da Bellini) era bella perchè sembrava come una biennale ( !!! ).
    La Canarutto dia la possibilità a buone gallerie di partecipare a costi adeguati eliminando ogni spesa non utile (vedi eventi paralleli ed affini). Siamo in tempo di crisi e gli sprechi non sono ben accetti.

  • Luca

    Quanto astio e quanta invidia in questi commenti…

  • E comunque tra un po’ esce l’intervista a SCC su Artribune…