Il contemporaneo fa flop. A Londra Bonhams ci riprova con i grandi del presente, ma l’asta langue. Picche per Urs Fischer

Non ha fatto il botto la seconda asta d’arte contemporanea organizzata dal nuovo dipartimento di Bonhams, la casa d’aste londinese di New Bond Street. Dei 20 lotti proposti lunedì sera solo 11 hanno trovato un compratore, per un totlae di £1.1 milioni. Tra gli highlights l’unico ad aver riscosso successo è stato il ritratto di […]

Urs Fischer, Untitled, 2006

Non ha fatto il botto la seconda asta d’arte contemporanea organizzata dal nuovo dipartimento di Bonhams, la casa d’aste londinese di New Bond Street. Dei 20 lotti proposti lunedì sera solo 11 hanno trovato un compratore, per un totlae di £1.1 milioni.
Tra gli highlights l’unico ad aver riscosso successo è stato il ritratto di Lucian Freud eseguito da Frank Auerbach, battuto a £480.000, vicinissimo alla stima massima. La recente scomparsa del maestro ha certamente giocato a favore. Clamoroso invenduto per la scultura surreale di Urs Fischer, coperta da garanzia e quindi adesso di proprietà della casa d’aste. Era stimata £400-600mila.
Niente di fatto anche Orozco, Pierson, Vasarely. Mentre si sono salvati Mike Kelley, battuto a £43.250 (stima minima) e Richard Prince, per £157.250.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.