I grandi nomi dell’arte contemporanea al confronto col fuoco della natura. Ecco chiccera all’inaugurazione della mostra triestina. Negli spazi incredibili dell’ex pescheria

I curatori sono Marco Puntin, celebre gallerista triestino, e Jonathan Turner. Gli spazi sono quelli, incredibili, della ex Pescheria sul lungomare della città giuliana dove l’intervento di ell(E)gi Architecture ha creato labirinti espositivi di gran fascino che dovrebbero fare aumentare la voglia amministrativa ad aprire qui uno spazio dedicato in maniera strutturale all’arte contemporanea (e non […]

Veduta aerea della mostra

I curatori sono Marco Puntin, celebre gallerista triestino, e Jonathan Turner. Gli spazi sono quelli, incredibili, della ex Pescheria sul lungomare della città giuliana dove l’intervento di ell(E)gi Architecture ha creato labirinti espositivi di gran fascino che dovrebbero fare aumentare la voglia amministrativa ad aprire qui uno spazio dedicato in maniera strutturale all’arte contemporanea (e non l’ennesimo Science Center, come ventilato ultimamente).
La mostra è intitolata Il Fuoco della Natura, ovvero come gli artisti, a vario titolo, guardano al mondo: gli animali, le montagne, i cambiamenti naturali. Ma anche l’inquinamento, le specie in via di estinzione. Gli artisti sono di gran nome (da Allora&Calzadilla ad Alfredo Jaar, dai Masbedo a Giacomo Costa passando per Franco Fontana, Nan Goldin e Julian Opie) e ne parleremo in una imminente recensione. Qui ci occupiamo di vedere chiccera (come diciamo noi) al grand opening che si è svolto sabato 11 febbraio, nonostante la bora…

  • marco

    scusate ma Venier non è un architetto, anche se si spaccia per…

  • Marco ha ragione!!!! Verissimo!!! … e lo sanno tutti!!!
    Come diceva il mio caro amico e Maestro Carlo Sciarrelli: degli abusivi!!! …
    che però firmano progetti e articoli con nome e cognome, prendendosi le proprie responsabilità! ;-))
    Gian Paolo Venier

  • marco

    il problema non è questo. il problema è fingere di essere quello che non si è, lasciandosi chiamare architetto senza mai smentire, mettendo sulla propria pagina facebook una frequentazione universitaria e tante altre cose fatte in modo da sottointendere cose che non esistono. Se lei firma progetti, probabilmente è un geometra. Si vergogna di esserlo? Anche le citazioni dei supposti maestri fa parte di questo suo senso di inferiorità. E’ patetico, mi creda.

  • monica

    mi sembra che l’assessore si sia dovuto dimettere a causa dei pasticci di questa mostra. Primo fra tutti un progetto rubato a un’altro professionista, con tanto di scandalo sui giornali. Importanti artisti tagliati fuori per non coinvolgere gallerie ritenute concorrenti a quella dell’organizzatore, inviti inviati a nome degli allestitori e non del Comune, ecc. ecc. Alla fine ci ha rimesso il povero assessore, circondato da una banda di farisei…