Glorie italiane all’asta. Da Sotheby’s Londra a marzo arriva la collezione di Giovanni e Gabriella Barilla

Dagli anni ‘60 hanno messo assieme una grandiosa collezione di Porcellane, Arte e Arti Decorative Veneziane, racchiuse nella loro residenza di Ginevra. Una collezione che offre alcuni fra i più splendidi esempi di porcellane di manifattura tedesca Meissen, di Capodimonte e Buen Retiro mai apparsi nel mercato. Già, perché la collezione di cui si parla, […]

Uno scorcio di casa Barilla

Dagli anni ‘60 hanno messo assieme una grandiosa collezione di Porcellane, Arte e Arti Decorative Veneziane, racchiuse nella loro residenza di Ginevra. Una collezione che offre alcuni fra i più splendidi esempi di porcellane di manifattura tedesca Meissen, di Capodimonte e Buen Retiro mai apparsi nel mercato.
Già, perché la collezione di cui si parla, quella di Giovanni Barilla e in particolare di sua moglie Gabriella, i discendenti di quel Pietro Barilla che fondò la famosa azienda nel 1877 in Emilia Romagna, si presenterà in asta il prossimo 14 marzo da Sotheby’s Londra. In catalogo anche una raffinata selezione di arredi e dipinti veneziani del XVIII secolo, maiolica del XVI secolo, argenteria e libri, per un totale di 400 lotti stimati 2.5 milioni di sterline.
Mario Tavella, vicedirettore di Sotheby’s Europa commenta così questa vendita eccezionale: “Si tratta di una vendita estremamente emozionante, in particolare per gli appassionati di porcellana di altissima qualità e per gli arredi veneziani. La collezione di Porcellana è il risultato di una profonda conoscenza e passione di Gabriella Barilla, guidata dai consigli di esperti internazionali, che ha dato vita così a una delle raccolte più importanti di porcellana europea. Giovanni, dall’altra parte, ha selezionato gli arredi più eleganti destinati alla loro casa, molti dei quali sono stati pubblicati e originariamente posseduti all’Ing. Giuseppe Gatti Casazza, che ha lasciato la maggior parte della sua collezione al Museo di Arti Decorative di Ca’ Rezzonico”.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.