Dalla cucina di Terence Koh al poema di Bill Viola. Ultime ore di Vip Art Fair, andiamo a curiosare tra street art, fotografia e video

Ultime ore per navigare tra i “corridoi” di Vip Art Fair, che chiude oggi 8 febbraio con qualcosa come 54mila utenti registrati solo nei primi giorni. Alcune gallerie si sono sbizzarrite a cambiare l’allestimento ogni giorno, presentando così una serie di solo show che ha permesso loro di mostrare fin nei dettagli il proprio programma […]

Marian Goodman - Eija-Liisa Ahtila

Ultime ore per navigare tra i “corridoi” di Vip Art Fair, che chiude oggi 8 febbraio con qualcosa come 54mila utenti registrati solo nei primi giorni. Alcune gallerie si sono sbizzarrite a cambiare l’allestimento ogni giorno, presentando così una serie di solo show che ha permesso loro di mostrare fin nei dettagli il proprio programma artistico. Il progetto più intraprendente è stato sicuramente quello della galleria Thaddaeus Ropac, con una performance di Terence Koh che ha aperto al mondo intero lo spazio della sua casa, e in particolare della sua cucina.
Ma oggi ci vogliamo concentrare su tre tour tematici che toccano la street art, la fotografia e i video. Iniziamo con l’ Insider Tour More Than Spray Paint: Works that Reflect Street Art di Keighty Alexander, direttore della Galleria Lombard-Freid Projects di NY, che ci guida tra gli stand a scoprire opere strettamente collegate alla street art. Il percorso tocca artisti come Raymond Pettibon ($75-100mila) da David Zwirner, Doug Aitken (Led, $150.200mila) da Victoria Miro, Kader, Toby Ziegler, Keith Haring ($700-800mila), Rafael Rozendaal, Eko Nugroho.
Passando alla fotografia, ci affidiamo a Sonja Sandvoss, che ha selezionato una foto b/n di Gunther Forg (€65mila), Helena Almeida (€40mila), Shirin Neshat (€70mila) da Filomena Soares, Adam Fuss, Paolo Mussat Sartor (con un ritratto di Gilbert & George, €5-10mila da Tucci russo), Shilpa Gupta (€10-25mila), il coreano Sangbim Im, Nancy Spero ($1milione), Axel Hutte, Chen Wei, Sharon Core ispirata a Thiebaud, Marcos Chaves da Nara Roesler ($75-100mila), Robert Frank con una foto degli anni ’50, Thomas Struth.
Moltissimi i video caricati dalle gallerie, poco propense invece a presentarli nelle fiere reali. Da Hauser & Wirth troviamo Diana Thater con un’installazione di 4 monitor del 2011 ($50-75mila) e il video di Rashid Johnson; da Marian Goodman Eija-Liisa Ahtila con Vaaksauora – Horizontal, realizzato con 6 frammenti video ($65-100mila). Da Tucci Russo il video di Paolo Piscitelli; da Raffaella Cortese quello di Anna Maria Maiolino; da Continua Kader Attia. Bellissimo il video di Bill Viola da James Cohan Gallery intitolato Poem A ($200-250mila), mentre Elizabeth Dee Gallery ha scelto di esporre unicamente videoarte assieme alle interviste ad artisti quali Ryan McNamara, Jeff Keen, Miriam Cahn.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.