Audizioni eccellenti. Ultimi giorni per candidarsi ai provini di Jan Fabre. In scena due spettacoli storici del maestro fiammingo. Prossimo casting a Roma…

AAA Cercasi attori, danzatori e performer. E pure un baritono. Uomini e donne, rigorosamente tra i 22 e i 28 anni. E il datore di lavoro non è proprio uno qualunque. A inviare a blog e portali d’arte il suo annuncio per il reclutamento di una compagnia teatrale è stato, udite udite, Jan Fabre, stella […]

Jan Fabre, The power of theatrical madness - foto Robert Mappelthorpe Foundation

AAA Cercasi attori, danzatori e performer. E pure un baritono. Uomini e donne, rigorosamente tra i 22 e i 28 anni. E il datore di lavoro non è proprio uno qualunque. A inviare a blog e portali d’arte il suo annuncio per il reclutamento di una compagnia teatrale è stato, udite udite, Jan Fabre, stella della scena artistica fiamminga, celebrato da musei, festival e biennali di tutto il mondo. Audizioni multiple internazionali, tra Anversa, Atene, Roma e Parigi. Lo scopo? Non un nuovo spettacolo ma il rifacimento di due storiche performance degli anni Ottanta: This is theater as it was to be expected and foreseen e The power of theatrical madness. Il primo risale agli inizi della sua ricerca teatrale, un’opera lunga addirittura otto ore, che dal tramonto all’alba tramutava il tempo ordinario in tempo scenico, un po’ come accadeva con le rappresentazioni delle trilogie tragiche nell’antica Grecia. L’altro è un lavoro presentato nel 1984 alla Biennale di Venezia, stavolta “solo” cinque ore ma di pura, brutale, cruda emozione. Chicca numero uno: tra le musiche dello spettacolo anche il celebre Maximizing the Audience, composto dal grande Win Mertens; chicca numero due: le foto di scena portano la firma, inconfondibile, di Robert Mapplethorpe.
La fine di uno spettacolo assomiglia a un corpo la cui anima parte per vagabondare tra i corpi del pubblico”: sono parole di Fabre, che in un mix tra senso del sacro e carnalità, tenebra e fulgore, ritmo ascensionale e inabissamento, fonde la potenza del mito classico con quella della sperimentazione.

The power of theatrical madness - foto the robert mappelthorpe foundation

Le due opere saranno adesso rispolverate e riattualizzate, per una tournée di quattro mesi che andrà da settembre 2012 a dicembre 2013. Per chi volesse provarci, per chi ritenesse d’avere i numeri giusti, c’è tempo ancora solo fino al 27 febbraio. L’audizione romana è fissata il 2 e il 3 marzo alle 11, presso la Fondazione Romaeuropa. Scaricate l’application nel link qui sotto alla velocità della luce. Che sia un sì, un no o un “le faremo sapere”, sarà uno come Fabre a dirvelo. Uno che, per esempio, tenne a battesimo il pluripremiato regista belga Wim Vandekeybus,  scelto all’età di 22 anni durante un’audizione. Era il 1985 e si trattava proprio di un provino per The Power of Theatrical Madness

– Helga Marsala

http://romaeuropa.net/images/pdf/audition_rome.pdf

 

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.