Affordable Art Fair Updates: non ci credete? Fuori dal Superstudio beccato un bagarino a vendere biglietti a 5 euro

Sulle prime la reazione è stata di indignazione: possibile? Possibile che questo malcostume tipicamente da stadio, abbia contagiato anche le normalmente quiete – almeno su cose simili – acque dell’arte? Ma poi forse è sopraggiunta anche un po’ di malcelata soddisfazione… Di che parliamo? Del bagarino beccato sabato pomeriggio mentre vendeva i biglietti per l’Affordable […]

L'ingresso di Affordable Art Fair

Sulle prime la reazione è stata di indignazione: possibile? Possibile che questo malcostume tipicamente da stadio, abbia contagiato anche le normalmente quiete – almeno su cose simili – acque dell’arte? Ma poi forse è sopraggiunta anche un po’ di malcelata soddisfazione…
Di che parliamo? Del bagarino beccato sabato pomeriggio mentre vendeva i biglietti per l’Affordable Art Fair – acquistabili a 13 euro all’ingresso di Superstudio Più – a cinque euro! Peraltro, gli ingressi eventualmente ottenuti per via “portoghese” sfuggono ai conteggi ufficiali: per cui i 15mila visitatori calcolati fino a venerdì, che gli organizzatori contano di raddoppiare con le due ultime giornate, andrebbero gonfiati di una quota-bagarinaggio…

– Caterina Misuraca

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Caterina Misuraca
Caterina Misuraca nata a Lamezia Terme nel 1976. Vive e lavora a Milano. Laurea all’Università di Bologna in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo. Giornalista di cronaca, politica, costume e società. Curatrice mostre d’arte sociale (tra queste: OggettInstabili - Moti Urbani StazionImpossibili). Contitolare Agenzia di Comunicazione Misuraca&Sammarro. Organizza eventi di critical fashion ed ecodesign (tra questi: Natura Donna Impresa Verso Expò 2015 - IOricicloTUricicli). Dal 2008 collaboratrice di Exibart, da marzo 2011 passa ad Artribune.
  • Che schifo, ……..i colpevoli sono chi distribuisce biglietti a destra e a manca senza sapere se servono veramente, poi naturalmente i disonesti ci speculano sopra.
    Capita anche all’arte fiera di Bologna…. non stupitevi.
    ciao

  • Libetta

    Due bagarini stazionavano fronte biglietterie, esattamente davanti, nella penultima edizione della fiera a Verona, mi avevano colpito parecchio anche per come si rivolgevano loschi, fu inquietante

  • paolo

    Una volta un bagarino voelva vendere un Picasso insieme al biglietto per l’ingresso di art basel

  • “Affordable” per chi?
    Non può una fiera, che nasce con l’intenzione di di esse snella nei prezzi, accessibile, far pagare un biglietto all’ingresso di 13 euro! Credo che l’ entrata debba essere gratuita, o a prezzo popolare, 3 – 4 euro! Sennò che Affordable è???? Non sono bastati all’organizzazione i soldini versati dalle Gallerie selezionate? Soldi, soldi, sempre soldi!
    La storia dei bagarini, poi, come quella dei posteggiatori abusibi, è davvero triste…

    • angela

      se andrai a vedere l’edizione di arte accessibile al 24ORE spazio via monterosa nel mese di aprile periodo miart non pagherai nulla. Questo e’ il concetto di accessibile ,,, ma si parla di altra organizzazione .

  • Angelov

    Nell’orizzonte di Appiattimento Generale, si tende ad aumentare i Prezzi, per attribuire a quei beni loro collegati, un Valore maggiore. Ma Prezzo e Valore, corrono su binari paralleli. E non bisogna essere laureati in Economia per capirlo. Se non apri le finestre ogni tanto, potrebbe formarsi la Muffa in qualche angolo. Così, se speculi troppo, potresti trovarti circondato da Mafiosi.

  • TubinoNero

    Ho seguito i vostri aggiornamenti dalla AAF e mi avete fatto parecchia compagnia. pero’ sul bagarino volevo un video

  • Monica

    Une esempio per tutti: la fiera Artigiano in Fiera, milioni di visitatori in una settimana, a dicembre.Biglietto gratuito, i costi vengono sostenuti dagli espositori supportati dalle Camere di Commercio e dalle Regioni.
    Il pagamento del biglietto in questo caso è in netta contraddizione con il titolo!

  • ale

    Sono sempre molto care le manifestazioni d’arte come questa . Se tutti quelli che ho visto hanno pagato 13 euro dove vanno tutti sti soldi? Si dice che il vento è cambiato: cominciamo a disertare queste manifestazioni chissà capiscono dove cambiare.

    • angela

      se andrai a vedere l’edizione di arte accessibile al 24ORE spazio via monterosa nel mese di aprile periodo miart non pagherai nulla. Questo e’ il concetto di accessibile ,,, ma si parla di altra organizzazione

      • Antonio

        L’obiettivo rimane sempre lo stesso, vendere no?
        Dunque non ci trovo niente di male nel far pagare un biglietto, sempre che il costo sia supportato da un “valore”.

  • Paolo Rumi

    13 euro per l’Arte Affordable mi hanno stupito, ma anche no.
    fa piacere il successo per un evento del genere (meglio l’arte del football), ma -una volta entrati- sembrava più un luna-park più che un evento artistico, tipo “andiamo alle giostre”. e la qualità delle pere esposte era corrispondente. molta paccottiglia.

    • Libetta

      paccotiglia, giusto, come parecchia lo è anche al mia art o ad art first solo molto più costosa ma il biglietto ci deve essere per proteggere quell’arte che non lo è, fisicamente e soprattutto intellettualmente, perché ci sono i magazzini dietro che curano le opere, la sicurezza, etc etc. Non stiamo parlando di arte sul naviglio dove il passante guarda le croste leccando il gelato della domenica.

  • carla

    hanno pagato il giusto, la fiera non valeva una cifra maggiore.