Viva la Vida! A Torino la Sandretto mette su un palcoscenico la vita di Frida Kahlo. E le allieve IED Barcellona le dedicano sette corsetti d’artista

La vita di Frida Kahlo è stata surreale, appassionata e dolorosa. A ricordarla ci pensa la tre giorni che la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo dedica all’artista messicana con lo spettacolo Viva la Vida! della compagnia torinese Assemblea Teatro, scritto da Pino Cacucci – storico biografo dell’artista – e interpretato da Annapaola Bardeloni e Luisella Tamietto per la […]

I corsetti d’artista in omaggio a Frida Kahlo

La vita di Frida Kahlo è stata surreale, appassionata e dolorosa. A ricordarla ci pensa la tre giorni che la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo dedica all’artista messicana con lo spettacolo Viva la Vida! della compagnia torinese Assemblea Teatro, scritto da Pino Cacucci – storico biografo dell’artista – e interpretato da Annapaola Bardeloni e Luisella Tamietto per la regia di Renzo Sicco e Giovanni Boni e le immagini video di Marco Pejrolo.
Nelle tre serate – si chiude domani 21 gennaio -, il pubblico potrà scoprire anche i sette corsetti realizzati in omaggio a Frida Kahlo da altrettante giovanissime artiste dello IED di Barcellona, dove un master a lei dedicato ha preso in esame l’oggetto feticcio della grande pittrice messicana. Da tempo la compagnia teatrale torinese presenta i suoi spettacoli presso lo IED di Barcellona (Spagna). Dopo anni di collaborazione nascono quindi questo spettacolo ed il progetto artistico, che giunge a Torino e si ferma fino al 24 febbraio presso lo spazio Chave Arredamenti (via Pietro Micca 15).

– Nicola Davide Angerame

  • simone

    davvero interessante!!! ….la sandretto non sa più che pesci pigliare.

  • cioè i corsetti per Frida?
    e poi cosa, la pistola per Van Gogh, il bastone per Toulouse Lautrec, la protesi per Hartung???

  • davide f

    del resto la sandretto affitta le sale per i matrimoni. nulla di che stupirsi.

    • Non vedo dove sta il problema: lo fanno decine di musei al mondo, quelli pubblici, per “fare cassa”. Quando la smetteremo di fare i duri e puri (ma solo a parole e possbilmente in maniera anonima)???