Vengo anch’io: anche NADA muove alla conquista fieristica di New York. Affiancherà Frieze, Red Dot e Pulse a maggio

È fra i produtttori di fiere d’arte più dinamici a livello globale, e già nel 2012, in collaborazione con Art Cologne, porterà ad aprile prossimo una trentina di gallerie del proprio gruppo al Koelnmesse exhibition center. Ma NADA, ovvero New Art Dealers Alliance, la potente organizzazione di gallerie che ogni anno affianca Art Basel Miami […]

È fra i produtttori di fiere d’arte più dinamici a livello globale, e già nel 2012, in collaborazione con Art Cologne, porterà ad aprile prossimo una trentina di gallerie del proprio gruppo al Koelnmesse exhibition center. Ma NADA, ovvero New Art Dealers Alliance, la potente organizzazione di gallerie che ogni anno affianca Art Basel Miami con la propria fiera, non si accontenta, e della Florida marcia anche verso New York, arrivo previsto il prossimo maggio. Nel luglio scorso NADA aveva già reclutato una cinquantina di gallerie per il suo esordio newyorchese, ma era solo un esperimento.
NADA New York avrà quindi luogo nello stesso mese dell’altra big che sbarca a NY, Frieze, forse negli stessi giorni, lo sapremo tra un paio di settimane, secondo l’ufficio stampa. Paradossalmente, la novità pare aver colto di sorpresa anche alcuni membri NADA, che hanno già mandato l’application per Frieze NY, come James Fuentes, Jack Hanley e Nicole Klagsbrun.
A New York aumentano dunque i periodi clou per il mercato dell’arte, e si moltiplicano così le occasioni per le proprie gallerie: a marzo con Armory Show, Art Dealers Association of America show (ADAA), Independent, Scope, Volta, e Moving Image.  E in maggio Red Dot, Pulse, Frieze, NADA…

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.