Una stanza bianca, tanti bambini e migliaia di adesivi colorati. E la mostra di Yayoi Kusama a Brisbane diventa interattiva

L’ossessione di Yayoi Kusama per i “pallini” è ben nota. Così come le sue installazioni: grandi, colorate e immersive. In occasione della sua personale australiana “Look Now, See Forever”, in corso presso la Gallery of Modern Art di Brisbane, fino al prossimo 12 marzo, l’artista giapponese ha installato quella che lei stessa chiama una “Obliteration […]

Yayoi Kusama - Obliteration Room

L’ossessione di Yayoi Kusama per i “pallini” è ben nota. Così come le sue installazioni: grandi, colorate e immersive. In occasione della sua personale australiana “Look Now, See Forever”, in corso presso la Gallery of Modern Art di Brisbane, fino al prossimo 12 marzo, l’artista giapponese ha installato quella che lei stessa chiama una “Obliteration Room”. Una grande stanza che riproduce un ambiente domestico è stata dipinta completamente di bianco, trasformandosi così in una tela vergine, uno spazio neutro pronto ad accogliere forme e colori. Colori che sono stati prontamente aggiunti grazie a migliaia di adesivi messi a disposizione dei bambini in visita alla mostra. Nel corso di un mese e mezzo, infatti, la stanza ha abbandonato il candore iniziale per trasformarsi in uno spazio caotico e pieno di energia.

– Valentina Tanni

Il sito della mostra

CONDIVIDI
Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.