Studio d’artista 2.0. A Bologna Artelibro presenta l’ultimo libro dedicato a David Tremlett

Da qualche tempo Artelibro, rassegna annuale bolognese, non si limita alla ormai consueta tre-giorni, intensissima fra mostre, fiera, lectures e approfondimenti intorno al libro d’arte nella sua accezione più ampia. Si espande nel tempo e nello spazio, dando continuità al festival, con preparazioni e propaggini che ne arricchiscono il programma. Un esempio di questo attivismo […]

Da qualche tempo Artelibro, rassegna annuale bolognese, non si limita alla ormai consueta tre-giorni, intensissima fra mostre, fiera, lectures e approfondimenti intorno al libro d’arte nella sua accezione più ampia. Si espande nel tempo e nello spazio, dando continuità al festival, con preparazioni e propaggini che ne arricchiscono il programma.
Un esempio di questo attivismo è la presentazione di domani 20 gennaio organizzata insieme alla Librerie.coop e ospitata per l’appunto alla Libreria Coop Ambasciatori, giusto dietro piazza Maggiore, dove alberga anche l’Eataly felsinea. L’appuntamento è di quelli importanti: a coordinare ci sarà Armando Nanni (direttore responsabile de Il Corriere di Bologna), a intervenire Gianfranco Maraniello (direttore del MAMbo), David Tremlett (l’artista “oggetto” del libro) e Rachele Ferrario (autrice del volume).
Il volume in questione è David Tremlett. The Thinking in Space ed è il secondo della collana Stanza d’artista edita da Nomos Edizioni, che fa seguito a quello dedicato a Giulio Paolini. Obiettivo della serie è l’interpretazione di un artista e del suo lavoro a partire dal suo “studio”. Che tuttavia non è necessariamente la classica stanza dove creare la propria opera. Questo discorso è valido in particolar modo per David Tremlett e per i suoi celeberrimi wall drawing, ultimo in ordine di tempo quello realizzato alla Tate Britain, del quale abbiamo parlato qualche giorno fa su Artribune.

– Marco Enrico Giacomelli

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Tremlett alla Tate Britain

Bologna // 20 gennaio 2012 ore 18
Rachele Ferrario – David Tremlett. The Thinking in Space
(Nomos Edizioni, Busto Arsizio 2011
Pagg. 168, € 22
ISBN 9788888145716)
LIBRERIA COOP AMBASCIATORI
Via Orefici 19
www.artelibro.it

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.