Comprarsi un Hans Memling? È ancora possibile, ce ne sono due in tutto il mondo in mani private. E uno va all’asta a fine gennaio da Christie’s New York, con altri grandissimi Old Masters

Roba da museo: The Virgin Nursing the Christ Child, un tondo di Hans Memling, una delle sole due opere dell’artista rimaste oggi in mano privata, e The Arrival of Henri III at the Villa Contarini (c. 1744–45) di Giovanni Battista Tiepolo. Basterebbero solo questi due lotti, a creare un’aspettativa febbrile per le aste Old Master […]

The Virgin Nursing the Christ Child, di Hans Memling

Roba da museo: The Virgin Nursing the Christ Child, un tondo di Hans Memling, una delle sole due opere dell’artista rimaste oggi in mano privata, e The Arrival of Henri III at the Villa Contarini (c. 1744–45) di Giovanni Battista Tiepolo. Basterebbero solo questi due lotti, a creare un’aspettativa febbrile per le aste Old Master Paintings e Old Master Drawings che Christie’s New York prepara per i prossimi 25 e 26 gennaio.
La prima opera, risalente alla fine del XV secolo, è stimata $6-8m, mentre la seconda è un’elegante composizione commissionata dai nobili Contarini nello stesso periodo in cui Tiepolo eseguì gli affreschi nella villa, oggi gravemente degradati. Ma non basta: saranno presenti in catalogo altri capolavori di Peter Paul Rubens, Frans Hals, Thomas de Keyser, Gerrit Dou e Giuseppe Arcimboldo, di recente attribuzione o raramente apparsi nel mercato.
Il 25 Christie’s terrà anche un’asta a tema, The Art of France, focalizzata sull’arte francese del XVIII secolo con un’ampia selezione di opere di Jean-Honoré Fragonard, ma con altri importanti protagonisti come Louis-Léopold Boilly e Francois Boucher. Nello stesso pomeriggio, ancora la Francia al centro dell’attenzione con l’eccellenza dei suoi vini nella vendita Wines of France. Le due aste comprendono 216 lotti, per una stima totale di oltre $60 milioni.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.