New York è tornato il centro di gravità del mercato dell’arte? Anche Phillips de Pury riparte dalla Grande Mela, con l’asta di Modern and Contemporary Editions

270 lotti tra i nomi classici delle edizioni moderne e contemporanee, con un highlight come Flash-November 22 di Andy Warhol del 1963 (40-60mila dollari), un portfolio di 11 serigrafie incentrate sull’assassionio di JFK. Anche Phillips de Pury lavora al debutto della nuova annata per la sede di New York, che il 25 gennaio propone a […]

Un'opera di Flash-November 22, di Andy Warhol

270 lotti tra i nomi classici delle edizioni moderne e contemporanee, con un highlight come Flash-November 22 di Andy Warhol del 1963 (40-60mila dollari), un portfolio di 11 serigrafie incentrate sull’assassionio di JFK. Anche Phillips de Pury lavora al debutto della nuova annata per la sede di New York, che il 25 gennaio propone a Park Avenue la vendita di Modern and Contemporary Editions. L’immagine di copertina spetta a Mirror #1, opera del 1972 dalla Mirror series di Roy Lichtenstein, stimata $5-7mila, che fa compagnia ad altre sei opere dell’artista in catalogo. Nella quarta di copertina, invece, staziona Jasper Johns con Face with Watch, 1996 ($12-18mila), anche lui presente con altre tre bellissime opere in catalogo.
Protagonista tra le stampe moderne europee Paul Klee, con Der Seiltänzer del 1923 ($20-30mila) e Kopf – Bärtiger Mann del 1925 ($3-5mila). Presenti poi Oiseau verni (Oiseau VII), 1954, di George Braque ($5-7mila), una litografia che presenta uno strato di vernice applicata dall’artista; Henri Matisse con la litografia in edizione di 25 Buste de femme, 1942-43, $8-12mila); è un omaggio ai nudi femminili di Ingres l’opera di Man Ray, Le violon d’Ingres, 1969 ($2-4mila).
Presente anche la scultura, con un bronzo patinato nero di Lynn Chadwick del 1980, Walking Cloaked Figure ($15-25mila), una scultura patinata in verde di Lucio Fontana, Concetto Spaziale, Natura, 1968 ($12-16mila), un multiplo in argento di Marcel Duchamp, Bouche-Evier, 1964-67 ($4-6mila). 20 i lotti che rappresentano il Minimalismo, tra cui Sol LeWitt, Vertical Not Straight Lines Not Touching on Color, 1991 ($10-15mila); Brice Marden, I; II; e III, 1983 (7-9mila); Cy Twombly, Untitled, dal portfolio Hommage à Picasso, 1973 ($3-5mila); Donald Judd, Untitled, 1974 ($5-7mila); Richard Serra, Weight and Measure, 1993 ($5-7mila).
Anche la fotografia è ben rappresentata: Cindy Sherman, Untitled (Mrs. Claus), 1990 ($1-1.500), John Coplans, Self-Portrait (front hand, thumb up middle), 1988 ($3-5mila), John Baldessari, Blue Masterstroke Over Red Diagram and Two Cowboys, 1989 ($3.5-4.500), Thomas Struth, Museo del Prado Room 12, Madrid, 2005 ($2-3mila), Jack Pierson, Luxemburg, 1999 ($3-4mila). E ancora: Andres Serrano, Sophie Calle, Ed Ruscha, Duane Michaels, Elmgreen & Dragset, Vik Muniz.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.