Ma che a Londra mancano mostre da vedere? No, perché adesso si mettono a organizzarle pure le grandi case d’asta. Dall’Azerbaijan ai collezionisti under 30

Non solo aste, per le grandi case d’asta. A Londra i big auctioneers mettono a riposo il martelletto, e si dedicano a mostre aperte al pubblico: da Christie’s sono i collezionisti under 30 a esibire le proprie collezioni, mentre da Phillips de Pury & Co la protagonista è l’arte dell’Azerbaijan. La mostra di Christie’s, Generation […]

Faig Ahmed - Wave, 2011

Non solo aste, per le grandi case d’asta. A Londra i big auctioneers mettono a riposo il martelletto, e si dedicano a mostre aperte al pubblico: da Christie’s sono i collezionisti under 30 a esibire le proprie collezioni, mentre da Phillips de Pury & Co la protagonista è l’arte dell’Azerbaijan.
La mostra di Christie’s, Generation Y, è aperta fino al 27 gennaio al Museum of Mankind: esposti capolavori antichi e di arte contemporanea, design, arredamento e fotografia, con artisti come Antony Gormley, Fang Lijun, Jean Prouvé, Leigh Bowery, Richard Prince e Franz West. La Generazione Y sarà anche affiancata da una preview delle prossime aste: Living with Art, una collezione privata che comprende opere di Picasso, Miró e Brueghel; e The Printer’s Proof: Etchings by Lucian Freud from the Studio Prints Archive, una retrospettiva di tarde stampe del grande artista.
Da Phillips de Pury si guarda invece alla geografia emergente: Fly to Baku, aperta fino al 29 gennaio, vuole far conoscere al pubblico l’arte contemporanea dell’Azerbaijan. “Nell’estate 2011 ho visitato Baku per la prima volta, e sono rimasto colpito da una scena artistica così vivace e dall’originalità degli artisti incontrati”, ha affermato Simon de Pury, direttore della casa d’aste. Qualche nome? Ci sono Altai Sadiqzadeh e Aga Ousseinov, incontrati nel Padiglione del loro paese alla Biennale di Venezia del 2011, la scultura di Faig Ahmed, la fotografia di Mammadova, e la pittura di Babayev e Huseynov.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.