Lo Strillone: cento anni di Jackson Pollock su Quotidiano Nazionale. E poi Artissima, Francesco Vezzoli accende Parigi, il Big Ben scivola nel Tamigi…

Profumo di commemorazione su Quotidiano Nazionale: sabato fanno cento anni dalla nascita di Jackson Pollock, e si preparano retrospettive romane (Palazzo delle Esposizioni) e veneziane (Guggenheim, of course!). Ma l’apertura della pagina della cultura è tutta romagnola: da Hopper a Warhol a San Marino, da Vermeer a Kandinsky a Rimini. Transavanguardia a Milano, Capucci a […]

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Profumo di commemorazione su Quotidiano Nazionale: sabato fanno cento anni dalla nascita di Jackson Pollock, e si preparano retrospettive romane (Palazzo delle Esposizioni) e veneziane (Guggenheim, of course!). Ma l’apertura della pagina della cultura è tutta romagnola: da Hopper a Warhol a San Marino, da Vermeer a Kandinsky a Rimini.

Transavanguardia a Milano, Capucci a Brescia, il Simbolismo a Padova. Ma più che le consuete recensioni del lunedì, fa gola su La Stampa l’analisi con cui Rocco Moliterni guarda nella sfera di cristallo il futuro del sistema fieristico, tra un’Arte Fiera pronta a partire ed un’Artissima in cerca di un comandante.

Francesco Vezzoli accende la Ville Lumiére! La mostra one day, lanciata a Parigi con i dané di Prada, entra a tutta pagina sul Corriere della Sera. Che succede al Padiglione Italia una volta chiusa la Biennale? Marcello Veneziani svela per Il Giornale gli “Erotici abbandoni” della statuaria funeraria; La Padania sale al Forte di Bard per dare un’occhiata alla quadreria del principe del Liechtestein.

Nuova puntata per i quadretti londinesi di Alberto Arbasino su La Repubblica, testata che riprende in prima le preoccupazioni per lo scivolamento del Big Ben dritto dritto nel Tamigi, manco fosse la torre di Pisa. Non ci sono soldi per il restauro e il giornale presenta il suggerimento di qualche simpaticone della Camera dei Comuni: “vendiamolo ai russi!”. Per dare soldi alla cultura, invece,  il governo Monti prevede la possibilità di destinare al comparto il cinque per mille dell’IRPEF: fonte Il Sole 24Ore.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.