Live at the Museum. A Firenze Alva Noto riempie il Museo Marino Marini, ecco foto e video-blitz di Artribune. E stasera si replica a Bologna…

La maggior parte dei presenti ha assistito al concerto seduta a terra, ma anche sulle basi delle sculture, costringendo i custodi a rapide incursioni in pieno svolgimento dell’evento. Basi delle sculture, sì, perché la location era la navata centrale dell’ex chiesa di San Pancrazio, sede a Firenze del Museo Marino Marini. È lì che è […]

La maggior parte dei presenti ha assistito al concerto seduta a terra, ma anche sulle basi delle sculture, costringendo i custodi a rapide incursioni in pieno svolgimento dell’evento. Basi delle sculture, sì, perché la location era la navata centrale dell’ex chiesa di San Pancrazio, sede a Firenze del Museo Marino Marini.

È lì che è andato in scena il primo step del progetto Live at the Museum, serie di eventi performativi organizzati dal Museo in collaborazione con International Feel. E per l’evento di apertura è stato scelto il celebre video-sound artist tedesco Alva Noto, che per l’occasione ha presentato il suo ultimo lavoro Univrs. Attesa decisamente lunga per il pubblico, teorico aperitivo a pagamento dalle 19, cambio prenotazioni e accrediti dalle 21, ingresso alle 21.30 ed un’intera ora d’attesa per assistere allo spengersi delle luci e vedere il mago della musica elettronica mettere le mani al posto giusto. Venti euro di biglietto per 50 minuti di concerto…
Qui trovate comunque immagini e video-blitz: ma per i tanti che sono a Bologna per l’art week artefieristica, stasera si replica proprio sotto le Torri, al Locomotiv Club, nell’ambito della Art White Night…

– Valentina Grandini

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Valentina Grandini
Profilo: Valentina Grandini (Pietrasanta, 1978) è storica dell’arte, curatrice indipendente, art advisor, fotografa e organizzatrice di mostre ed eventi legati all’arte contemporanea. Dal maggio 2011 collabora con Artribune. Dal 2008 svolge l’attività di art advisor collaborando con collezionisti privati alla creazione, all’incremento e alla gestione delle proprie collezioni, seguendo il lavoro di artisti italiani e stranieri, soprattutto delle ultime generazioni. Dal 2005 al 2008 ha lavorato per la Galleria Enrico Fornello di Prato e ha collaborato con istituzioni pubbliche e private creando progetti espositivi. Dal 2007 cura e progetta allestimenti artistici per alberghi, aziende e privati, con fotografie proprie ed opere d’arte contemporanea. Tra gli alberghi si ricordano l’Hilton Garden Inn, l’Hotel Brunelleschi, l’Hotel De La Ville ed il Demidoff Country Resort di Firenze, l’Una Hotel Versilia di Lido di Camaiore ed il Principe di Piemonte di Viareggio.
  • hm

    che palle suona sempre uguale, ma ce la fa a mettere qualche nota musicale ogni tanto? a me sta roba finto industrial fa venire il nervoso, dopo un concerto del genere così vuoto e insulso (sì ok per te l’universo è vuoto cosmico very minimal lo abbiamo capito, però almeno non far finta di metterci sotto una cassa sii coerente e fai solo ambient, se con le strumentazioni attuali si conosce solo il 5% visibile nell’universo e tutto il resto è materia oscura dovresti capirlo da solo che sei un po’ presuntuosetto fuori luogo a intitolare un album universe riempiendolo di scoregge inascoltabili no?) minimo dovrei spararmi in cuffia un’ora di gabber per riprendermi http://www.youtube.com/watch?v=kbsJgklS6iA

    • Cristoz

      Fottiti, sai perchè? perchè scrivi come parli cioè col culo.