Il miracolo di Klimt. Tutti i musei di Vienna mobilitati nel 2012 per il 150enario della nascita, dal Belvedere al Kunsthistorisches, all’Albertina

In un momento non tranquillissimo per il panorama museale viennese, fra cambi di storici direttori e importanti strutture che aprono al pubblico solo su appuntamento, la città ritrova unità e fronte comune attorno al nome di uno dei suoi figli più illustri, Gustav Klimt. L’anno appena iniziato, infatti, che è il 150enario della nascita, vedrà […]

Gustav Klimt

In un momento non tranquillissimo per il panorama museale viennese, fra cambi di storici direttori e importanti strutture che aprono al pubblico solo su appuntamento, la città ritrova unità e fronte comune attorno al nome di uno dei suoi figli più illustri, Gustav Klimt. L’anno appena iniziato, infatti, che è il 150enario della nascita, vedrà tutta Vienna impegnata a celebrare il grande pittore, con lo slogan Gustav Klimt e la nascita dell’arte moderna di Vienna.
Ad anticipare tutti è stato il Belvedere, sede della più grande collezione al mondo di dipinti dell’artista, che dallo scorso 25 ottobre mette a confronto con le opere dell’architetto e designer Josef Hoffmann. Il 14 febbraio il testimone passerà al Kunsthistorisches Museum, con una mostra incentrata sull’intervento di Klimt per lo scalone principale dell’edificio, mentre il Leopold Museum proporrà un focus sui numerosi viaggi fatti dall’artista (dal 24 febbraio) e l’Albertina si concentrerà sui suoi splendidi disegni (dal 14 marzo).

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