I veri VIP? Investono in VIP Art Fair. Nuovi capitali in arrivo da Brasile e Australia, e la fiera online quadruplica le sue edizioni

Selmo Nissenbaum, collezionista brasiliano e magnate del campo degli investimenti, e Philip Keir, collezionista australiano e fondatore di NextMedia, settore comunicazione. Cosa li accomuna? Il fatto di essere dei veri VIP: e non tanto – o non solo – nell’accezione sociale dell’acronimo, ma per il fatto di aver scommesso nella VIP Art Fair. I due […]

Selmo Nissenbaum, collezionista brasiliano e magnate del campo degli investimenti, e Philip Keir, collezionista australiano e fondatore di NextMedia, settore comunicazione. Cosa li accomuna? Il fatto di essere dei veri VIP: e non tanto – o non solo – nell’accezione sociale dell’acronimo, ma per il fatto di aver scommesso nella VIP Art Fair. I due hanno infatti investito un milione di dollari sulla prima fiera online, che inaugurerà la sua seconda edizione il prossimo 3 febbraio, ma soprattutto – grazie all’iniezione di nuovi capitali – darà vita ad altre tre fiere online: VIP paper, VIP photo, VIP Vernissage.
Anche quest’inverno la fiera-via-etere vedrà la partecipazione di gallerie superbig come Gagosian, David Zwirner, Pace Gallery e Marian Goodman. La nuova VIP Paper si terrà tra il 20 e il 22 aprile, e presenterà edizioni limitate e opere su carta, mentre VIP Photo avrà luogo tra il 13 e il 15 luglio e VIP Vernissage dal 7 al 9 settembre.

– Martina Gambillara

www.vipartfair.com

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.