Formula vincente non si cambia. Anche nell’edizione newyorkese di Frieze Art Fair ci saranno i progetti d’artista su commissione. Ecco i nomi scelti da Cecilia Alemani

John Ahearn, Uri Aran, Latifa Echakhch, Joel Kyack, Rick Moody, Virginia Overton, Tim Rollins and K.O.S. e Ulla von Brandenburg. Sono questi i nomi degli otto artisti selezionati da Cecilia Alemani per Frieze Projects, serie di progetti d’artista realizzati su commissione per la prima edizione newyorkese della kermesse. La fiera britannica, che debutta nella Grande […]

Sulla destra il Queens, in alto a sinistra Harlem con Central Park sullo sfondo e al centro Randall's Island

John Ahearn, Uri Aran, Latifa Echakhch, Joel Kyack, Rick Moody, Virginia Overton, Tim Rollins and K.O.S. e Ulla von Brandenburg. Sono questi i nomi degli otto artisti selezionati da Cecilia Alemani per Frieze Projects, serie di progetti d’artista realizzati su commissione per la prima edizione newyorkese della kermesse. La fiera britannica, che debutta nella Grande Mela il prossimo 4 maggio a Randall’s Island, sull’East River, una location inusuale e un po’ fuori mano, conterrà quello che la Alemani definisce un “temporary pop-up village”. Le opere degli otto artisti saranno allestite perlopiù in esterno e interagiranno con gli spazi e le architetture preesistenti dell’isola. Kyack, ad esempio, realizzerà una roulotte tirassegno sullo stile di quelli che si trovano nelle fiere di paese, Echakhch trasformerà una sezione di prato in “uno still life tridimensionale”, mentre la Overton installerà degli specchi flessibili nel bel mezzo della folta vegetazione.
La Alemani, curatrice italiana da tempo stabilitasi oltreoceano, ribadisce il suo impegno nel settore dell’arte pubblica in città. Risale infatti allo scorso ottobre la sua nomina a direttore dell’Art Program dell’High Line, un percorso inaugurato con una grande billboard firmato John Baldessari.

– Valentina Tanni

www.friezenewyork.com

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.