Excusatio non petita… Non sarà che Miuccia Prada teme il confronto con Elsa Schiaparelli in preparazione a NY al Costume Institute del Metropolitan?

Resta la grande importanza dell’evento: due creative italiane che hanno fatto la storia della moda, onorate da un omaggio nientemeno che al Metropolitan Museum di New Tork, con una grande mostra organizzata dal Costume Institute. E certamente quando si inaugurerà, il prossimo 10 maggio, si penserà soltanto alle opere di Miuccia Prada ed Elsa Schiaparelli, […]

Elsa Schiapparelli e Miuccia Prada

Resta la grande importanza dell’evento: due creative italiane che hanno fatto la storia della moda, onorate da un omaggio nientemeno che al Metropolitan Museum di New Tork, con una grande mostra organizzata dal Costume Institute. E certamente quando si inaugurerà, il prossimo 10 maggio, si penserà soltanto alle opere di Miuccia Prada ed Elsa Schiaparelli, le due protagoniste, e si sarà spenta la eco del siparietto che invece oggi rimbalza in rete fra portali e blog.
Cosa è successo? Che Prada, forse dopo aver studiato il concept della mostra, ha affidato al portale Women’s Wear Daily (WWD) una serie di – un po’ piccati – distinguo, che hanno fatto un certo rumore nell’ambiente. “È troppo formale, si concentra sulle somiglianze, confrontando piuma con piuma, etnico con etnico, ma non tiene conto che si sta parlando di due epoche diverse, e che noi due siamo l’esatto opposto. Ho fatto notare queste cose, ma non mi hanno ascoltata”.
Osservazioni condivisibili, in esposizione andranno un’ottantina di pezzi in totale, quelli di Schiaparelli creati dalla fine degli anni ‘20 a primi anni ‘50, quelli di Prada dalla fine degli anni ‘80 ad oggi. Insensato, e del resto da nessuno – almeno finora – tentato, vedere l’accostamento come testimonianza di eventuali influenze della prima sulla seconda: ma allora perché precipitarsi a mettere i puntini sulle i così platealmente?