E adesso tocca a me. Neanche sua maestà il New York Times resta immune dalla “classificologia”, ecco il suo “best of” in campo di design

Vi abbiamo più volte avvisati: con lo scadere dell’anno solare, critici, giornalisti e blogger non vedono l’ora di tirare un po’ le somme e, al pari di dj, stilare le loro personalissime Play List. Anche nel settore del design. Dopo aver scovato Paolo Ulian tra i primi posti del CoolHouting blog, passiamo ora alla classifica […]

Uno dei tanti interni premiati dal New York Times

Vi abbiamo più volte avvisati: con lo scadere dell’anno solare, critici, giornalisti e blogger non vedono l’ora di tirare un po’ le somme e, al pari di dj, stilare le loro personalissime Play List. Anche nel settore del design. Dopo aver scovato Paolo Ulian tra i primi posti del CoolHouting blog, passiamo ora alla classifica di The Moment, blog del New York Times. Vince sugli oggetti l’arredo degli ambienti, con interni che vanno da Chicago, appartamento di Jean e Steven Goldman, alla Spagna, per la casa di Alexander Betak, fino a Stoccolma, Francia e Connnecticut. Un posto di riguardo spetta anche al design che utilizza materiali di riciclo e al lavoro svolto da Steve Jobs con la Apple.
Abitazioni, tecnologia ed ecologia, il design in un anno ha toccato tutte queste tematiche e molte altre ancora. L’anno è appena finito, siete ancora in tempo per farci sapere il vostro “the best of”…

– Valia Barriello

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.