Dopo due anni cambia tutto. All’EXTRE di Firenze i curatori Lorenzo Giusti e Arabella Natalini diventano direttori. E Sergio Tossi?

“Ci aspetta un lavoro intenso. Abbiamo un programma da portare avanti nel 2012 e idee da sviluppare per il futuro” è quanto dichiara ad Artribune Lorenzo Giusti. Giusti assieme ad Arabella Natalini è il nuovo co-direttore di EXTRE, assieme alla Strozzina l’unico spazio pubblico o parapubblico devoto al contemporaneo nella città Firenze. Giusti e Natalini, […]

Ci aspetta un lavoro intenso. Abbiamo un programma da portare avanti nel 2012 e idee da sviluppare per il futuro” è quanto dichiara ad Artribune Lorenzo Giusti. Giusti assieme ad Arabella Natalini è il nuovo co-direttore di EXTRE, assieme alla Strozzina l’unico spazio pubblico o parapubblico devoto al contemporaneo nella città Firenze. Giusti e Natalini, già curatori di EXTRE fin dalla sua apertura nell’ottobre del 2009, assumono così la direzione del centro che, fin dagli inizi, era nelle mani di Sergio Tossi, ex gallerista dalle indubbie capacità organizzative che oggi risulta dunque fuoriuscito dal progetto. Perché? Tossi ha staccato i telefonini; commenti dai suoi ex colleghi non si riescono ad ottenere e il comunicato stampa ufficiale non aiuta a chiarire essendo, come è, un asciutto augurio per un buon 2012 ai nuovi direttori da parte del presidente di EXTRE, l’imprenditore Andrea Tanini.
Duemiladodici cruciale perché dovrà portare alla firma della nuova convenzione con il Comune di Firenze per l’utilizzo dei begli spazi assegnati all’EXTRE nel complesso di Viale Giannotti.

www.ex3.it

  • Gustavo

    Posso dire che mi dispiace molto per Sergio Tossi? Beh, l’ho detto.

  • SAVINO MARSEGLIA (artista)

    LE FIGURE DELL’ ARTE NEI MUSEI !ITALIOTI !!!

    Cambiano le figure all’interno del museo italiota, ma non la sostanza di intendere ciò che è concretamente divulgazione e diffusione dell’arte contemporanea ad un pubblico più ampio dei soliti quattro gatti.

    Allora mi domando: perchè costringere la maggioranza di cittadini contribuenti a pagare un modello culturale-museale che è calato dall’alto; guidato (con alcune eccezzioni), dalle solite figure con la puzza sotto il naso, che impongono ad un pubblico passivo, una cultura da “classi superiori” che è poi in fin dei conti espressione ad uso e vantaggio di pochi addetti ai lavori.

    Eppure, la maggioranza del pubblico non s’indetifica assolutamente con questa cultura calata dall’alto. Allora perchè in nome della legge si costringon i cittadini a pagare tasse per questi mausolei, fantasmi di se stessi, frequentati per lo più da artisti narcisi in cerca di gloria e da demagoghi del nulla?

    Questi musei-obitori, purtoppo riflettono l’odierna crisi di valori di un modello d’arte, ormai degenerato nelle fauci della finanza del mercato globale, fondato su pesudo valori simbolici di merci di scambio ad uso e vantaggio di pochi speculatori.

    Ciò non tanto per il contenuto effettivo dell’opera d’arte (ammesso che ce l’abbia) quanto per il successo mediatico commerciale o consenso critico che l’arista è riuscito ad ottenere all’interno di questo sistema consumistico, malato, perverso che è il sistema dell’arte contemporanea – dove, l’aspetto economico, comunque sia, prevale sempre su ogni altra questione estetica o di presa di coscienza che non sia solo di linguaggio o di istanze etiche nel processo creativo, ma anche di funzione e ricezione dell’arte allargata a tutta la collettività.

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  • Elsa G.

    Parlo con cognizione di causa quando dico che Ex3 lavora molto bene, sia sul piano dell’attività espositiva che -e qui scatta la fanfara- sul piano umano. In un sistema dell’Arte asfittico in cui critici, curatori e artisti si compiacciono di essere dei sopravvisuti, l’esempio di Ex3 è l’eccezione che conferma la regola.

    • SAVINO MARSEGLIA (artista)

      Si è vero, una volta tanto il museo ”Ex3″, nell’attività espositiva lavora molto bene; in effetti, non sarebbe poi così tanto diverso e originale rispetto ad altri musei fotocopia italioti, giacché risulterebbe dotato di due nuovi curatori-guaritori, dotati di un potere non dissimile da quello di altri curatori di mausolei fantasmi.., ma certo si tratta di un potere non meno esclusivo ed inquietante, dunque da gestire con molta cautela nella palude sistema dell’arte italiano che conta.

    • carlo

      Sicuri…? i fornitori non la pensano allo stesso modo….