Da queste parti si protesta? Io non posso mancare. Yoko Ono corre in soccorso dell’occupy-people newyorkese, orfano di Zuccotti Park causa gelo

È arrivato ormai il pieno inverno, e con esso lo sgombero e la chiusura del celebre Zuccotti Park, luogo deputato alle proteste del movimento Occupy Wall Street. Ma le proteste non si fermano. In attesa di nuove occupazioni, nuovi cortei davanti alle sedi del potere, Occupy Wall Street si lancia in un nuovo progetto artistico, […]

La postcard griffata Yoko Ono

È arrivato ormai il pieno inverno, e con esso lo sgombero e la chiusura del celebre Zuccotti Park, luogo deputato alle proteste del movimento Occupy Wall Street. Ma le proteste non si fermano. In attesa di nuove occupazioni, nuovi cortei davanti alle sedi del potere, Occupy Wall Street si lancia in un nuovo progetto artistico, supportato da quella parte del movimento denominata, a seconda delle situazioni, Occupy Museum, Occupenial, ed infine, Occupy With Art.
Dopo aver testato le potenzialità della grafica informativa applicata alle banconote, con il progetto Occupy George, è ora la volta della collaborazione con un’artista di fama mondiale. Bed-In vi dice nulla? Non potendo ricorrere al genio di Joseph Beuys (per ovvi limiti cronologici), quale artista è più indicata di Yoko Ono per rappresentare Occupy With Art? Celebre anche al di fuori del campo artistico, femminista e pacifista, da sempre impegnata nel campo della protesta, veramente non si poteva immaginare una collaborazione più appropriata di questa.
Il progetto consiste nella ripresa di uno dei lavori più celebri di Yoko Ono, il Wish Tree, iniziato nel 1981 e ripreso poi nel corso degli anni in contesti sempre diversi. Vista l’impossibilità di realizzare un Wish Tree nella zona di Zuccotti Park, l’artista e gli attivisti hanno realizzato un progetto itinerante a metà tra la postcard art e l’opera letteraria; il comunicato sul sito di Occupy With Art recita: “Instead of literally placing wishes in the trees, she [Yoko Ono, ndr] has made a postcard edition of 10,000 with written instructions to be distributed nationally by Occupy Wall Street groups”. Una semplice cartolina, inchiostro nero su cartoncino bianco, al fine di veicolare un messaggio di “verità, pace e giustizia”…

Alessandro Marzocchi

Yoko Ono – Talking to the universe
www.occupywithart.com
occupygeorge.com

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Alessandro Marzocchi
Alessandro Marzocchi (Milano, 1986) è studente presso l’Università degli Studi di Parma, curatore e speaker radiofonico. Specializzato in arte contemporanea, da anni ha un conto aperto con La Mariée mise à nu par ses célibataires, même. Ha realizzato una serie di saggi sulla figura di Marcel Duchamp, su Jean-Michel Basquiat e sull’architettura giapponese. Ha curato la mostra “Black in White” (Parma 2007), e diverse esposizioni presso la Galleria Il Sipario di Parma, tra cui: “Mario Sironi” (2007), “Mino Maccari – Il difetto dell’intelligenza” (2008), “Corsi a vedere il colore del vento” (2010), “Titina Maselli – Annullare la facilità” (2010), “Omar Galliani 1981-2006...attraverso” (2010) e “Ut Pictura – Mario Schifano e Piero Pizzi Cannella” (2010). Dal 2011 collabora con Artribune.