Da Canaletto a Pieter de Hooch: ecco i gusti del magnate alberghiero Lord Charles Forte, in asta a fine gennaio da Sotheby’s NY

Fra gli highlights ci sono Venezia, Veduta delle Chiese del Redentore e di San Giacomo (1747), di Canaletto, stimata fra i 5 e i 7 milioni di dollari, che originariamente faceva parte di una coppia (il “fratello” si trova in una collezione privata dal 1960). E poi Jan van Huysum, Still Life of Roses, Tulips, […]

Canaletto - Venezia, Veduta delle Chiese del Redentore e di San Giacomo

Fra gli highlights ci sono Venezia, Veduta delle Chiese del Redentore e di San Giacomo (1747), di Canaletto, stimata fra i 5 e i 7 milioni di dollari, che originariamente faceva parte di una coppia (il “fratello” si trova in una collezione privata dal 1960). E poi Jan van Huysum, Still Life of Roses, Tulips, Peonies and Other Flowers in a Sculpted Stone Vase, stimata $4-6 milioni, ed Interior with a Child Feeding a Parrot (1668-72), di Pieter de Hooch, stimata $1.5-2 milioni.
Tre opere di qualità museale, di proprietà della moglie del magnate Charles Forte, fondatore del gruppo alberghiero Trusthouse Forte: saranno queste ad illuminare l’asta Important Old Master Paintings & Sculpture, presentata da Sotheby’s NY il prossimo 26 gennaio.
Nata in Inghilterra ma figlia di immigrati italiani di Venezia, Lady Forte conobbe Charles a Londra, dove aveva aperto lo Strand Milk Bar Ltd. a Regent Street nel 1935, all’età di 26 anni. È qui che iniziò l’impero multimiliardario di Lord Forte, che arrivò a comprendere anche il George V e il Plaza-Athénée Paris, il Ritz a Madrid, l’Hyde Park Hotel a Londra, il Westbury e Plaza-Athénée New York.
In asta saranno inoltre presenti magnifici esempi di Barocco, Rococò, arte tedesca del XVII secolo e vedutismo italiano, assieme a una selezione di sculture di Andrea Della Robbia, Agnolo di Polo e Louis François Roubiliac.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.