Comprarsi un van Gogh milionario, con un touch sull’iPhone. Sarà l’indiana Saffronart a portare gli impressionisti in un’asta online da capogiro

Potrebbe capitare che qualcuno si aggiudichi un lotto da 10 o 20 milioni di dollari con un semplice click dal proprio computer, o addirittura dal proprio iPhone. Come? Con l’app della casa d’aste indiana Saffronart. Che brucia le tappe verso l’alto, e poco dopo le aste di Arte Moderna di New York di Christie’s e […]

Vincent van Gogh - L'allee aux deux promeneurs

Potrebbe capitare che qualcuno si aggiudichi un lotto da 10 o 20 milioni di dollari con un semplice click dal proprio computer, o addirittura dal proprio iPhone. Come? Con l’app della casa d’aste indiana Saffronart. Che brucia le tappe verso l’alto, e poco dopo le aste di Arte Moderna di New York di Christie’s e Sotheby’s, inaugurerà la sua prima vendita di Impressionist and Modern Art, in una 24 ore che avrà luogo tra il 15 e il 16 febbraio.
Non è stato ancora pubblicato un catalogo, e si hanno pochissimi indizi sulle opere presenti: ma si sa che ci sarà un olio su tela di Vincent van Gogh, L’allee aux deux promeneurs, stimato fra 800mila e 1 milione di dollari, che funge da richiamo alla vendita. Altri artisti presenti saranno Pablo Picasso, Camille Pissarro, Salvador Dali, Marc Chagall, Henri Matisse, esposti in anteprima a Mumbai e Nuova Dehli. Inizia dunque così una nuova era per la casa d’asta online specializzata in arte indiana, che mette in atto una nuova strategia per rispondere alla nascente domanda di capolavori occidentali da parte dei collezionisti indiani.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.