Cinque satelliti per le eccellenze culturali. In affanno sul fronte nuove strutture, Milano scopre le potenzialità del sistema delle Ville Gentilizie

Villa Arconati a Bollate, Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno, Villa Cusani Traversi Tittoni a  Desio, Villa Borromeo Visconti Litta a Lainate, e Villa Crivelli Pusterla a Limbiate. È fra le provincie di Milano e Monza la nuova frontiera del sistema turistico-culturale lombardo. Cinque Assessori alla Cultura si siedono allo stesso tavolo e lanciano il Sistema Ville Nord-Milano, progetto che cerca di dare sostanza […]

Palazzo Arese Borromeo, Cesano Maderno

Villa Arconati a Bollate, Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno, Villa Cusani Traversi Tittoni a  Desio, Villa Borromeo Visconti Litta a Lainate, e Villa Crivelli Pusterla a Limbiate. È fra le provincie di Milano e Monza la nuova frontiera del sistema turistico-culturale lombardo. Cinque Assessori alla Cultura si siedono allo stesso tavolo e lanciano il Sistema Ville Nord-Milano, progetto che cerca di dare sostanza alla crescente richiesta di arte e cultura di questa area che deve -giocoforza- uscire dalla logica della fabbrichètta, della villa, del benessere che si cura poco della cultura.
Ciascun assessore condivide l’obbiettivo della tutela e valorizzazione di una villa gentilizia di competenza comunale. Ciascuna villa è un vero gioiello storico-architettonico: dopo due anni di coordinamento delle diverse identità e di concertazione logistica delle sedi, le cinque piccole regge lombarde guardano ora agli sviluppi anche economici nel quadro di una rete in divenire. Ad oggi è stato realizzato un progetto di unificazione dell’identità visiva (interna ed esterna) e, grazie a numerosi volontari, sono stati ampliati i servizi didattici in loco. Ma oltre a far emergere nuove sinergie, e ulteriori specificità territoriali di ciascun sito, è necessario – come sottolinea il project manager del Sistema Ville Nord-Milano Roberto Ferrari – affrontare il tema di implementazione dell’offerta culturale attraverso l’attività di promozione e di fund raising delle strutture. Insomma l’obbiettivo è quello di creare un network come quello delle Ville Venete, o delle Residenze Sabaude in Piemonte.
Attualmente le ville, per mantenere lo status di Dimore Storiche, hanno diverse proposte da offrire a possibili investitori privati, presentandosi come cornici per eventi privati o aziendali, sfilate, servizi fotografici, concerti (come il Festival di Villa Arconati). Ora spetta ad una politica comune sviluppare le potenzialità del sistema in chiave di distretto culturale. Per i fantastici spazi ancora troppo distanti dagli appuntamenti internazionali di Milano e dagli hub trasportistici, si è parlato anche di specializzazione “tematica”: ad ogni villa, la sua vocazione. Le Ville Gentilizie potrebbero così vincere la nevrosi da Expo 2015, aprendosi – a seconda – a rassegne d’arte, di cinema, di teatro, di danza.

– Ginevra Bria

www.villegentilizielombarde.org