Chi vincerà il Premio Italia Arte Contemporanea del Maxxi? Di Massimo, Paci, Andreotta Calò o Trevisani? Nell’attesa del verdetto, ecco in anteprima il video della mostra

Pre-preview blindata per il Premio Italia Arte Contemporanea 2012, al Maxxi di Roma. Il premio, alla sua seconda edizione, si sta consolidando e rappresenta un impegno significativo per il museo romano ed un appuntamento ambito per i giovani artisti del paese. Si tratta pur sempre dell’unico premio autenticamente nazionale e il blasone c’è tutto. Esattamente […]


Pre-preview blindata per il Premio Italia Arte Contemporanea 2012, al Maxxi di Roma. Il premio, alla sua seconda edizione, si sta consolidando e rappresenta un impegno significativo per il museo romano ed un appuntamento ambito per i giovani artisti del paese. Si tratta pur sempre dell’unico premio autenticamente nazionale e il blasone c’è tutto. Esattamente come non c’è motivazione economica: il vincitore non percepisce neppure un eurocent, bensì la pubblicazione di una monografia sulla sua opera e la sua ricerca.
La giuria? Elena Filipovic (curatore al WIELS Contemporary Art Center di Bruxelles), Udo Kittelmann (direttore dello Staatliche Museen di Berlino ), Anna Mattirolo (direttore del MAXXI Arte), Jessica Morgan (curatore alla Tate Modern) e l’artista Luigi Ontani. Questo panel ha avuto il compito di selezionare la rosa dei quattro finalisti da un ‘database’ di nomi inviati da segnalatori che rispondono al nome di: Lorenzo Benedetti, Andrea Bruciati, Irene Calderoni, Mario Codognato, Francesco Manacorda, Chiara Parisi, Cristiana Perrella e Alessandro Rabottini.
Ed eccoli, i quattro finalisti. Nel videoblitz che pubblichiamo qui si vedono, allestita nella sala più alta del Maxxi, la wunderkammern di Luca Trevisani, il teatro di Patrizio Di Massimo, i video appesi lungo le incredibili scale del museo di Adrian Paci. Non si vede, purtroppo, la camera oscura di Giorgio Andreotta Calò, visitabile solo nelle ore di luce.

  • Giovani Artisti? Adrian Paci ha 43 anni nel 2012….in italia non si capirà mai dove finisce il giovane artista…

    E Paci forse è l’unico che merita il premio vista chiaramente una carriera ben più intensa e incisiva.

    Ma poi ecco i “raccomandati”, i soliti noti: Andreotta Calò che integra didatticamente Richard Long e Matta Clark per creare un immaginario inevitabilmente CURIOSO…ma che io pongo sullo stesso piano di qualsiasi immaginario….uguale a Harry Potter, se vogliamo.

    Poi Trevisani assolutamente rassicurante quando lascia le banane appese (ricordo a berlino) e si abbandona ad un certo feticismo dell’oggetto. Anche lui sovraesposto in italia (ma lasciare spazio ad altri no eh?) ma nisba all’estero… (se non la fiammata dovuta alla vittoria premio furla che regalava residenza a berlino). Poi è chiaro che con tante opportunità si cresce anche e ,a volte, si propongono cose più interessanti. Almeno quello.

    Di Massimo con tanti santi in paradiso. Di Massimo non ha fatto niente se non conoscere le persone giuste nel posto giusto. Anche se le sue immagini in mostra non sono male. Ma come per Rubbi a forza di essere selezionati a priori..prima o poi qualcosa di buono DEVE saltare fuori..quanto meno copiando da Moussoscope la resa formale e integrandola con citazioni colte prese da wikipedia. Nel suo caso relative alle colonie italiane in Libia, alla storia, all’esotico…tutte tematiche di moda e vintage che vanno molto bene da formalizzare con vecchie foto sgranate. La solita retorica di giovani che si devono far accettare in un paese per vecchi. Un cane che si morde la coda.

    Il punto sta anche su i selezionatori che guardano sempre le solite persone. Detto questo ce ne fossero di Premi e Opportunità come questo premio. La qualità non è certo bassa, ma con un apertura in più e maggiore confronto critico forse riusciremo a stare meglio tutti. Ma aspettiamo le foto ufficiali della mostra.

  • hm

    ma chissenefrega di questi non vale manco la pena sprecarci un commento .
    paci = l’immigrato cosmopolita comprensivo però ancora tanto legato alla sua terra
    trevisani = l’inutile micragnoso didascalico
    di massimo = il gatekeeper finto revisionista
    jerry calò = il sentimentale fintopovero

  • ahahah HM, anche quì dici bene…anche se io non sarei così netto nel definire questi giovani artisti….

    In tutti ci sono germi (in paci qualcosa di più) positivi….il problema è sempre un sistema intorno comunque chiuso al confronto, bulgaro e inutilmente snob…

    Abbiamo visto quanto contano questi premi negli anni passati….direi zero…

    Se ne parla per avere degli esempi su cui argomentare. Anzi, dirò di più, forse costoro sono veramente il meglio che c’è in italia….ma il punto è che la situazione è drammatica in italia (parlo di qualità e di valore)..e quindi la cosa non è consolatoria nè per loro nè per noi…

  • ahhh luca rossi e hm siete solo invidiosi….vorreste essere voi al premio italia….

    vista la verve dei commenti mi faccio anche le risposte…e poi il livello di risposta è così basso che è anche facile :)

    ma vi prego, non sto chiamando marras, savino marseglia curatore indipendente, luciano gerini, o cristiana curti… voi no, voi vi conosciamo già :D

  • Mah, l’altroieri nel blog della Bordignon ho letto una intervista fatta a Gino De Dominicis. Ecco, benché non sia né Artista né operatore del settore, ho provato una invidia particolare verso la grandezza delle sue risposte.
    Su una risposta che demoliva ,anzi sbriciolava, l’Oliva Bonito , il malumore mi é stato compagno tutta la sera perché ho pensato: vedi questo vuol dire essere grandi .
    Ma a De Dominicis gli voglio in bene dell anima e per questo Lo perdono.
    Calo, trevisani e altro . Per essi propongo che se la giochino a soffietto: in mazzo di figurine di Seilor Moon , facciamo un centinaio e chi le solleva tutte insieme vince il premio.
    Salute e figli maschi.

  • SAVINO MARSE£GLIA (artist)s.marseglia

    IL PREMIO ITALIA ARTE CONTEMPORANEA DEL MAXXI E IL FESTIVAL DI SAN REMO!!!

    In modo disinteressato, non so dire in verità, se questo (premio italia arte contemporanea maxxi), sarà migliore o peggiore quando quello del festival della canzone nostrana di s. remo. Due manifestazioni che nella “forma” non sono poi così diverse l’una dall’altra: Cambia un pochino nel linguaggio.

    Posso solo dire che nel museo-mausoleo si cerimonia e si anestetizza l’artista vincitore, la cui opera sarà imbalsamata e trasformata in merce da vendere al piccolo esercito dell’arte.

    Naturalmente, il grosso dell’esercito, continuerà a comprare le canzonette che sforna il festival di s.remo-mentre il piccolo esercito dell’arte, (con la puzza sotto il naso), non comprerà le canzonette, perché ritenute banali, diseducative e piene di pubblicità.

    Ma l’arte che oggi è imbalsamata, super pubblicizzata e che nega la vita, domani ci commuoverà come una banale canzonetta di s. remo? La diffidenza che oggi nutre la maggioranza del pubblico nei confronti di questa arte contemporanea, non è forse dovuta proprio a questa assenza di vita e di emozioni?

    Un linguaggio che non riesce più a comprendere la vita, la bellezza e la complessità che ci circonda. Non ci resta che sperare in tempi migliori!

  • monica

    non proteste trovarmi più d’accordo: un’arte imbalsamata, fatta di raccomandati e che deve essere sostenuta da persone chic. Chi non ha sostegno mediatico è finito. per non parlare delle opere in sè: calò, una camera oscura riproduzione di un funzionamento dell’800, trevisani video terribile su come fare una frittata, de massimo, un’ora di teatrino, paci, video video e ancora video.
    niente si emozionante!