Ancora aste griffate Liz Taylor: si passa all’arte Moderna e Impressionista, in catalogo a Christie’s Londra c’è anche un chiacchierato van Gogh

E non è mica finita: anzi, ora arrivano i pezzi grossi, almeno della collezione d’arte. Pensavate che il tormentone “Liz Taylor in vendita” si fosse esaurito con le aste dicembrine, e con le follie per i mitici gioielli della diva? E invece l’ultimo atto andrà in scena il 7-8 febbraio da Christie’s di Londra, con […]

Vincent van Gogh - Vue de l’Asile et de la Chapelle de Saint-Remy

E non è mica finita: anzi, ora arrivano i pezzi grossi, almeno della collezione d’arte. Pensavate che il tormentone “Liz Taylor in vendita” si fosse esaurito con le aste dicembrine, e con le follie per i mitici gioielli della diva? E invece l’ultimo atto andrà in scena il 7-8 febbraio da Christie’s di Londra, con 38 opere di arte Moderna e Impressionista.
In catalogo maestri come Vincent van Gogh – con il paesaggio autunnale Vue de l’Asile et de la Chapelle de Saint-Remy, stimato £5-7 milioni -, un autoritratto di Edgar Degas, assieme alle opere di Camille Pissarro e Auguste Renoir. L’opera di Van Gogh è stata oggetto di una richiesta di restituzione avanzata dagli eredi di un collezionista ebreo tedesco, che sostenevano che l’opera fosse stata requisita durante le persecuzioni naziste, ma la richiesta non venne accettata dalla Corte Suprema americana. Il padre di Liz, Francis Taylor, acquistò il dipinto di nel 1963 per sua figlia per 257.600 dollari ad un’asta di Sotheby’s. Francis era un art dealer con base a Old Bond Street, che instaurò uno stretto rapporto con l’artista Augustus John, di cui troveremo ben 22 opere in asta, tra cui il ritratto della figlia, Poppet, stimato £40-60mila.
Una rinfrescatina alle cifre esorbitanti raggiunte finora dalla collezione Liz Taylor? I suoi gioielli e i suoi abiti hanno raggiunto i 156 milioni di dollari lo scorso dicembre a New York, con un anello di diamanti acquistato per $8.8 m.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.