Allure antica, attitudine ipercontemporanea. La casa del Macef è Milano, ma si guarda ai saloni satellite in Russia e Brasile…

Che sia un museo, una fiera o un’altra manifestazione, nel velocissimo mondo contemporaneo ogni istituzione che si rispetti deve essere dotata di un acronimo. Una sigla contratta, che rimanda ad altro, celata dietro iniziali accorpate. Macef ne nasconde  uno dal sapore antico, che gli è rimasto addosso come un’eredità dalla nascita, nel 1964: Mostra di […]

Che sia un museo, una fiera o un’altra manifestazione, nel velocissimo mondo contemporaneo ogni istituzione che si rispetti deve essere dotata di un acronimo. Una sigla contratta, che rimanda ad altro, celata dietro iniziali accorpate. Macef ne nasconde  uno dal sapore antico, che gli è rimasto addosso come un’eredità dalla nascita, nel 1964: Mostra di articoli casalinghi e ferramenta. Ma la rassegna è molto cambiata da allora, ampliandosi e raffinando i suoi contenuti, fino a diventare un’importantissima vetrina per espositori italiani e stranieri.
Ospitato nella grande fiera di Rho, il Salone internazionale della casa – che celebra la sua 92a edizione a Milano dal 26 al 29 gennaio – conta padiglioni tematici divisi per Tavola&Cucina, Arredo&Decorazione, Argenti, Bijoux moda&Accessori e Oggetti Regalo. Ripetuto con cadenza regolare due volte l’anno (gennaio e settembre), il Macef va ad inserirsi nel ricchissimo panorama di manifestazioni di questo tipo, come Maison & Objet, appena conclusasi a Parigi.
Tanto è il successo che Macef addirittura si allarga, proponendo non una ma due fiere collaterali, in luoghi del mondo con cui – sempre più spesso – dovremmo fare i conti: Russia e Brasile. Questo consente a espositori e investitori di rivolgersi a mercati internazionali in espansione, con l’obbiettivo di diventare strumento fondamentale della promozione dei prodotti di qualità della casa e di accompagnare i propri clienti all’estero.
Oltre alla capillare attenzione dedicata ai marchi esposti e all’organizzazione generale, salta agli occhi nella nuova edizione l’importanza attribuita al collegamento con i maggiori social network: da Facebook a Twitter, da Flickr a Google+. Ne è passato, di tempo, dalla Mostra di articoli casalinghi e ferramenta…

– Giulia Mura

www.macef.it

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.