Una nuova Power 100? Sì, quella delle “palanche”. L’ha stilata Art+Auctions, e guarda sempre più verso Est…

Dopo un mese e mezzo dalla classifica di ArtReview è ora il turno della Power 100 di Art+Auctions, uscita in occasione di Art Basel Miami e presentata – of course – con un esclusivo party allo Shore Club il 29 novembre. Una Power 100 che in realtà è un insieme di Top 10 suddivise per […]

Dasha Zhukova

Dopo un mese e mezzo dalla classifica di ArtReview è ora il turno della Power 100 di Art+Auctions, uscita in occasione di Art Basel Miami e presentata – of course – con un esclusivo party allo Shore Club il 29 novembre. Una Power 100 che in realtà è un insieme di Top 10 suddivise per categorie: Specialisti delle case d’asta, Art Dealers, Collezionisti, Designers, Galleristi, Curatori, Mecenati, Power Players, Power to Watch, Power Personalities. Se ArtReview privilegia la sfera comunicativa e mediatica del mondo dell’arte, la guida di Art+Auctions – in ossequio al taglio “economico” – si focalizza sulle personalità più eminenti della sfera di mercato, premiando soprattutto gli specialists delle case d’asta, i dealers che muovono il mercato dei grandi maestri moderni, i grandi collezionisti e mecenati. L’unico artista presente in lista, infatti, è l’immancabile Ai Weiwei.
La giuria? Max Hollein, direttore dei musei Schirn e Städel di Francoforte, Benjamin Genocchio, caporedattore di Art+ Auction, Lisa Dennison, direttrice di Sotheby’s Nord e Sud America e Sara Fitzmaurice, fondatrice della società di PR per l’arte Fitz & Co.
Dunque, chi c’è sul podio di ogni categoria? Tra gli esperti delle case d’asta, in testa troviamo Nicolas Chow, direttore internazionale del dipartimento di Ceramiche Cinesi di Sotheby’s; a seguire Stephane Cosman Connery, Senior Specialist di Arte Impressionista e del XX secolo e direttore delle vendite private di Sotheby’s NY; Francois Curiel, a capo di Christie’s Europa e presidente del dipartimento Asiatico da gennaio. Alla sesta e decima posizione troviamo anche i direttori delle maison orientali Poly International Auctions e China Guardian.
Tra i collezionisti, categoria a parte è stata riservata ai figli dei grandissimi collezionisti Acquavella, William, Alexander, Nicholas e Eleanor Acquavella, attivissimi sul mercato come i loro genitori. Altri importantissimi nomi sono quelli di Peter Brent, Steven Cohen, George Economou, i Mugrabi, Francois Pinault. Fra i mecenati dell’arte, Dasha Zhukova la moglie di Roman Abramovich, Bernard Arnault, Eli Broad, Alice Walton, Miuccia Prada. Grande rilievo al ruolo di Sheikha Al-Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani, figlia dello Sceicco del Qatar e direttrice del Qatar Museum Authority.
Tra i più importanti dealers d’arte moderna Guy Bennett di New York, Maurizio Canesso, italiano trapiantato a Parigi, ideatore della fiera di Old Masters Paris Tableau; e poi Christian Deydier, dealer di arte asiatica a Parigi. Tra i più grandi galleristi non potevano mancare Larry Gagosian, Marc Glimcher, Iwan Wirth, David Zwirner, Jay Jopling. Tra i curatori troviamo l’italiano Massimilano Gioni, assieme a Carolyn Christov-Bakargiev e Roselee Goldberg. Da tenere d’occhio anche Patric Didier Claes, gallerista di Bruxelles specializzato in arte africana, Alexander Gilkes & Aditya Julka, fondatori di Paddle8, Max Levai della famiglia Marlborough e il milionario russo Leonid V. Mikhelson.

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.