Una guida gastronomica, due chef stellati, un artista. I cento di Torino e Piemonte premiano i ristoranti più art oriented

Vince sempre lui: il Combal.Zero, il ristorante di Davide Scabin adagiato sul fianco della Manica lunga del Castello di Rivoli. Almeno secondo la classifica stilata da I cento di Torino e Piemonte, pratica e agile guida ai migliori ristoranti torinesi e piemontesi, edita dalla rivista Extratorino e qui alla sua terza edizione, appena uscita in […]

Vince sempre lui: il Combal.Zero, il ristorante di Davide Scabin adagiato sul fianco della Manica lunga del Castello di Rivoli. Almeno secondo la classifica stilata da I cento di Torino e Piemonte, pratica e agile guida ai migliori ristoranti torinesi e piemontesi, edita dalla rivista Extratorino e qui alla sua terza edizione, appena uscita in edicola.
La cucina del Combal è divertimento e spensieratezza – si legge come motivazione –. Fa pensare ma non si prende troppo sul serio, è figlia di raffinate tecniche gastronomiche ma custodisce con cura il germoglio dell’intuizione estemporanea e fanciullesca”. Gli autori (Stefano Cavallito, Alessandro Lamacchia e Luca Iaccarino), in occasione della presentazione, hanno anche premiato lo chef Enrico Crippa del ristorante Piazza Duomo di Alba, di proprietà della famiglia Ceretto, imprenditori vitivinicoli piemontesi e noti collezionisti di arte contemporanea (a loro si deve per esempio il recupero della piccola cappella SS. Madonna delle Grazie nelle Langhe, decorata da David Tremlett e dallo scomparso Sol LeWitt). Anche Crippa, comunque, non è digiuno di arte contemporanea, avendo collaborato con Valerio Berruti per la sua recente mostra La rivoluzione terrestre presso la chiesa albese di San Domenico. In pratica ha creato per il vernissage, in tandem con l’artista, un menù ad hoc ispirato alle sue opere, e poi ne ha riproposto tre piatti per tutta la durata dell’esposizione.
E sembra pure averci preso gusto. Lo chef brianzolo ci ha infatti anticipato che tornerà a lavorare con Berruti a fine gennaio, in occasione di Paris des chefs, la manifestazione parigina arrivata alla sua terza edizione che vede i cuochi abbinati a designer, architetti, produttori per elaborare dei piatti di coppia. Questa volta in puro stile food design, e quindi non necessariamente commestibile…

– Claudia Giraud

www.extratorino.it