Un prete pixelato è la nuova scultura di Banksy presentata a Liverpool. Il misterioso street artist stavolta se la prende con la Chiesa Cattolica

Si chiama Cardinal Sin ed è l’ultima opera del misterioso – ma famosissimo – street artist britannico Banksy. È stata installata ieri nelle sale della Walker Art Gallery di Liverpool, in mezzo alle altre opere seicentesche del museo, dove resterà come deposito a tempo indeterminato. Il bersaglio polemico dell’artista, che in questi anni se l’è […]

Si chiama Cardinal Sin ed è l’ultima opera del misterioso – ma famosissimo – street artist britannico Banksy. È stata installata ieri nelle sale della Walker Art Gallery di Liverpool, in mezzo alle altre opere seicentesche del museo, dove resterà come deposito a tempo indeterminato. Il bersaglio polemico dell’artista, che in questi anni se l’è presa un po’ con tutte le categorie del potere – i reali, i poliziotti, le popstar e naturalmente le corporation – è la Chiesa cattolica, con diretto riferimento agli episodi di abuso sui minori che hanno dato tanto scandalo negli ultimi anni.

Si tratta, in sostanza, di un busto di cardinale in marmo la cui faccia è stata sostituita da un pattern di mattonelle colorate che, viste da una certa distanza, producono il classico effetto “pixelato” che si appone ai volti quando devono essere resi irriconoscibili. “La statua? Pensatela come un regalo di Natale. In questo periodo dell’anno è facile dimenticare la vera natura della Cristianità: le bugie, gli abusi, la corruzione.”, ha commentato sarcastico Banksy.

– Valentina Tanni

www.banksy.co.uk


 

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.
  • hm

    patetico e privo di originalità come sempre . se avesse avuto un minimo di coraggio ci avrebbe messo un rabbino visto che la cristianità discende da loro . però alle banks che lo sostengono piacerà sicuramente questa azione sy sy troppo politically correct per non amarlo povero rattopolino fintoribelle .

  • @hm: non credo che la critica di Banksy sia contro la fede cristiana, quindi penso che la tua critica sul fatto che avrebbe potuto criticare l’ebraismo sia fuori luogo.

    La critica è rivolta alla manipolazione dell’informazione 8pixel) che la Chiesa ha messo in atto per nascondere i reati commessi. Come idea sarebbe anche interessante, peccato solo che l’arte (se così la voglia chiamare) di Banksy sia decisamente superficiale e non riesca, a mio avviso, ad arrivare in profondità. Dalle foto mi pare che la realizzazione del busto non sia così accurata e l’idea dei pixel sa di già visto, come sa di già visto e rivisto l’idea di partire da un’opera di stile classico inserendovi spunti attuali… Diciamo che per l’ennesima volta, e sempre a mio avviso, potremmo essere di fronte all’ennesima opera supportata dalla pubblicità e dal clamore e abbastanza carente come opera d’arte in sé.

    • hm

      no non è fuori luogo . poteva benissimo puntare il dito sui rabbini trafficanti di organi ad esempio (come se poi non fossero mai esistiti rabbini pedofili, ci sono decine di segnalazioni in merito) . fammi capire, se uno punta il dito su un rabbino è contro tutti gli ebrei e quindi antisemita mentre se uno punta il dito contro un prete non è contro la fede cristiana? un ragionamento veramente logico e savio, non ci sono dubbi .

  • fram

    hm la tua critica è patetica, qual’è il tuo problema? insulta la tua fede cristiana?
    poi le banche che sostengono banksy mi mancavano proprio
    tristezza per il puro gusto di andare controcorrente

    • hm

      il problema è solo il tuo conformismo sionista . semplice no? sy banks love banksy nomen omen, very simple .

  • Pingback: Non solo graffiti: Banksy « Barbara Picci()

  • Che arte che purezza , questa si che è scultura mi piace la compro .
    Approvato complimenti a Banksy ma non era un grafittista della Street Art ?