Un murale per una tintoria Anni 50. A Prato il concorso internazionale DHG Art Factory promuove il legame tra arte, industria e territorio

Quale migliore occasione del restauro del proprio magazzino/showroom di colori per tessuti, per indire un concorso e aggiudicarsi così, in un colpo solo, manodopera di qualità artistica e visibilità mediatica? Ci ha pensato la Main Street, azienda pratese con sede a Usella-Cantagallo, che fa capo al Gruppo Colle, leader mondiale nel settore della tintura di […]

Un interno della tintoria (© Fratgramdesign)

Quale migliore occasione del restauro del proprio magazzino/showroom di colori per tessuti, per indire un concorso e aggiudicarsi così, in un colpo solo, manodopera di qualità artistica e visibilità mediatica? Ci ha pensato la Main Street, azienda pratese con sede a Usella-Cantagallo, che fa capo al Gruppo Colle, leader mondiale nel settore della tintura di fibre tessili e filati.
Tramite DHG Art Factory, Prize for contemporary art – questo il nome del bando, alla sua prima edizione – l’azienda vuole selezionare un artista al quale affidare la realizzazione di un’opera murale, che coinvolgerà gran parte della facciata lunga circa 40 metri della sua storica tintoria Anni 50, situata poco distante dal centro di Prato, diventando nello stesso tempo elemento portante nella comunicazione aziendale. Come tema è stato selezionato un mix di parole chiave: colore, passione, innovazione, cultura artigiana, valorizzazione del territorio, ricerca e creatività. Modalità del concorso? Tra tutti i partecipanti (italiani e stranieri maggiorenni) verranno scelti 20 finalisti, di cui 19 nominati insindacabilmente dalla società e uno dalle preferenze espresse on-line dagli utenti del sito istituzionale.
All’unico vincitore, nominato da una giuria di professionisti, presieduta da Gaia Gualtieri (Amministratore Delegato Main Street) e composta da Francesco Funghi (Direttore Galleria d’arte contemporanea Vault), Lorenzo Giusti (Curatore EX3 Centro per l’arte contemporanea Firenze), Livia Savorelli (Direttore Editoriale Espoarte Contemporary Art Magazine), Massimiliano Tonelli (Direttore Editoriale Artribune), sarà offerto un contratto di lavoro del valore di 4mila euro, quale corrispettivo per la decorazione della facciata secondo il progetto presentato.
E non finisce qui, perché DHG Art Factory, Prize for contemporary art costituisce solo la prima di una serie di iniziative che vedranno il marchio DHG – dyeinghousegallery abbinato al mondo dell’arte e della cultura, alla ricerca di nuove idee e possibili commistioni tra industria e creatività. La partecipazione al concorso è completamente gratuita e sarà possibile iscriversi, fino al 15 gennaio 2011, accedendo al sito www.dyeinghousegallery.com/artfactory.

– Claudia Giraud

Il prospetto dell'edificio