Storia del cibo nell’arte o storia dell’arte nel cibo? A Milano a parlarne arriva Germano Celant, ecco foto e video-blitz di Artribune

Otto autori e altrettante lectio magistralis, per proporre – sull’adagio dell’Expo2015 (Nutrire il pianeta, energia per la vita) – diversi punti di vista sull’alimentazione come nutrimento, sottolineandone la valenza sociale e culturale. Convivio: per mettersi a tavola tra cibo e sapere: questo il titolo del ciclo di otto incontri organizzati a Milano fino al 26 […]

Arte modena e contemporanea a tavola, Germano Celant

Otto autori e altrettante lectio magistralis, per proporre – sull’adagio dell’Expo2015 (Nutrire il pianeta, energia per la vita) – diversi punti di vista sull’alimentazione come nutrimento, sottolineandone la valenza sociale e culturale. Convivio: per mettersi a tavola tra cibo e sapere: questo il titolo del ciclo di otto incontri organizzati a Milano fino al 26 marzo 2012 dalla Fondazione del Corriere della Sera. Ed il primo appuntamento – l’altra sera, al Piccolo Teatro di via Rovello -, titolo Arte modena e contemporanea a tavola, vedeva come ospite d’onore Germano Celant, che dilatando il tema del banchetto, del cibo e del convivio, ha attraversato la storia dell’arte.
L’excursus del curatore si dipana in un lungo monologo, circa due ore, interrotto da alcune letture sul tema declamate da un attore del Piccolo (nel video-blitz che vedete sotto).

Passando per le locande di Bruegel e le nature morte di Caravaggio, il cibo, raccontato dalle parole di Celant e dalle proiezioni alle sue spalle, passa da oggetto di rappresentazione, a forma simbolica, a mezzo per trasformare equilibri. Il vero soggetto diventa l’Occidente nell’arte antica, moderna e contemporanea. Così, tra Breton e Marinetti, tra Malevich e Carsten Holler, tra Rehberger e van Doesburg, il cibo trasferisce il proprio potere di convivialità all’arte del riunirsi e ai luoghi deputati all’accoglienza, dimostrandosi un invito a far emergere strutture. Figurative, relazionali ed architettoniche.

– Ginevra Bria

www.fondazionecorriere.corriere.it


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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.
  • SAVINO MARSEGLIA (artista)

    Il rumore impera: tra arte cibo e digestione…

  • hm
  • Marta jones

    Certo aveva ragione il maestro Riccardo Muti che alla sua laurea ad honorem ricevuta a Torino ha dichiarato che non teneva nessuna LECTIO MAGISTRALIS, perché’ lui di magistrale non aveva da insegnare niente a nessuno…..

  • Valentina M.

    Incoraggiante notare come certe idee vengano copiate e rilette da illustri pensatori del nostro tempo.
    Come team, io e i miei compagni, sviluppammo un progetto dal titolo “Symposium – Il gusto dell’Arte”. Un progetto universitario d’accordo, ma è curioso ritrovare certe somiglianze…
    :((

  • mi dite la storia del cibo di milanooooooooooooooooooooooooooooo