Residence Torino. Arriveranno da Brasile e Polonia gli ultimi artisti selezionati per il progetto Resò. E intanto dall’Italia…

Con la fine dell’anno, si completa la lista degli artisti coinvolti in Resò, il network internazionale per mobilità degli artisti promosso e sostenuto dalla Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Ad aprile/maggio 2012, nell’ambito del programma di arte e cultura materiale Eco e Narciso della Provincia di Torino, arriverà il brasiliano Beto […]

Ottavia Castellina - Ladies special train, New Delhi, 2011, foto Pari Baishya

Con la fine dell’anno, si completa la lista degli artisti coinvolti in Resò, il network internazionale per mobilità degli artisti promosso e sostenuto dalla Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Ad aprile/maggio 2012, nell’ambito del programma di arte e cultura materiale Eco e Narciso della Provincia di Torino, arriverà il brasiliano Beto Shwafaty (San Paolo, 1977), impegnato nell’esplorazione del passato e della memoria industriale dell’eporediese. Maggio/giugno, invece, sarà il periodo di arrivo di Jasmina Metwaly (Varsavia, 1982; vive in Egitto), ospite al CeSAC, Centro Sperimentale per la Arti Contemporanee di Caraglio (Cn), in una ricerca time-based sul silenzio e il “non detto” di determinati luoghi attraverso la pittura e il video.
Già annunciate le future partenze di giovani artisti italiani verso strutture partners del progetto: Eva Frapiccini sarà ospite a Townhouse, Cairo, mentre Massimiliano e Gianluca De Serio presso Capacete a Rio de Janeiro e San Paolo; e Ottavia Castellina, in questo momento in transito su uno dei Lady special trains di New Delhi, quei treni sui quali l’artista focalizza il suo lavoro presso Khoj Artists’ Association della megalopoli indiana. Sono vagoni dedicati e frequentati esclusivamente da donne, mezzi di trasporto che segnano la prima vera affermazione di autonomia e libertà della popolazione femminile indiana. Più Passaggio in India di così…

– Claudio Cravero

www.reso-network.net

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Claudio Cravero
Claudio Cravero (1977, Torino). Curatore indipendente, la sua ricerca è rivolta a tematiche inerenti i concetti di alterità, confine e memoria. Svolge attività curatoriale presso il PAV-Centro Sperimentale d’Arte Contemporanea di Torino (www.parcoartevivente.it). Nell’ambito dell’Art program diretto da Piero Gilardi, la sua ricerca indaga le problematiche artistiche proprie dell’arte del vivente e dell’evoluzione dell’arte ambientale. Ha condotto ricerche per il dipartimento di Visual Arts dell’Istituto di Cultura Italiana di New York, USA (2004), il Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea (istituzione con la quale ha collaborato fino al 2006 nelle Relazione esterne), e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino nell’ambito del progetto di mediazione culturale coordinato da Emanuela De Cecco (2002/03). Oltre ad aver seguito l’attività redazionale per il progetto “Arte Pubblica e Monumenti” di OfficinaCittàTorino, 2007/08, è collaboratore di Artribune.