Quando la vetrina diventa artistica. Sperimentazione sonora e tecnologia per Calvin Klein, che a Natale invita i Gang Gang Dance

È ormai consuetudine di flasgship, megastore, grandi magazzini e boutique, affidare le proprie vetrine – ma anche camerini, ascensori, banconi e reparti – ad artisti e designer internazionali, chiamati a reinventare gli spazi con appositi concept creativi. Usanza che, in occasione delle feste natalizie, si diffonde a macchia d’olio. Tra le varie iniziative proposte in […]

una vetrina di Calvin klein Jeans reinterpretata dal progetto sonoro Holiday Party

È ormai consuetudine di flasgship, megastore, grandi magazzini e boutique, affidare le proprie vetrine – ma anche camerini, ascensori, banconi e reparti – ad artisti e designer internazionali, chiamati a reinventare gli spazi con appositi concept creativi. Usanza che, in occasione delle feste natalizie, si diffonde a macchia d’olio.
Tra le varie iniziative proposte in questi giorni around the world, ci piace molto quella promossa da CK per i negozi Calvin Klein, Calvin Klein Jeans e Calvin Klein Underwear. Un progetto tutto dedicato al suono, che si discosta dalle abituali proposte di stampo puramente visivo (se non proprio decorativo). Protagonista è l’infaticabile, versatile, energica Lizzi Bougatsos, artista della James Fuentes Gallery di Nyc, nonché leader dei Gang Gang Dance.
Realtà più che accreditata della scena undergound newyorchese, la band ha lanciato la scorsa primavera un disco davvero niente male, intrigante mesh up di generi, stili, sonorità disparate, tenuti insieme da un’affilata attitudine electro. Eye Contact è una chicca dell’indie mande in USA, in cui orientalismi in chiave synth, divagazioni oniriche, leggerezze pop, giocolerie vintage e scintille psichedeliche si strutturano con energia caotica ma perfettamente orientata. Lo sperimentalismo di sempre, spinto però verso una più tradizionale “forma canzone”.

Di tutto questo si nutre anche il progetto per CK, Holiday (DOPE XXXmas), realizzato in collaborazione con l’Art Production Fund: all’interno di un allestimento ad hoc – che prevede l’ascolto tramite cuffie e speaker predisposti in 660 punti vendita, dal Nord America all’Europa, dall’Asia all’Australia – prende vita un brano composto e interpretato da Lizzie e da Josh Diamond, chitarrista dei Gang Gang Dance. Il tema? “Holiday Party”, semplicemente. Prestigiosa la partnership ed efficace il contesto hi-tech, tra amplificazione, schermi interattivi e l’utilizzo del noto “track recognizer” Shazam. Ricchi premi e cotillons per chi taggerà in negozio la traccia musicale con il proprio smartphone: una promozione o uno sconto su prodotti Calvin Klein, il download gratuito della canzone, o quello dei nuovi sfondi natalizi per cellulare firmati CK.
E però, al di là dell’operazione ben confezionata, il brano è carino ma non proprio una pietra miliare. Scaricatelo pure, ma se volete gustarvi i veri GGD, ascoltatevi piuttosto un pezzo come Glass Jar o Adult goth. E magari scegliete il nuovo disco come regalo di Natale… Solo per amici e parenti dall’udito fine.

– Helga Marsala


Lizzi Bougatsos f. Josh Diamond, “Holiday (Dope Xxxmas)”

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • hm

    ma c’è ancora qualcuno che lo compra calvin klein? è peggio di sisley, un marchio veramente sfigato .