Premio Francesca Alinovi, nell’edizione dedicata al ricordo di Franco Quadri vince Anna Galtarossa

Per anni ha dimostrato la sua vicinanza all’evento, ospitandone la cerimonia nell’ambito dei premi Ubu, conferiti ai migliori rappresentanti del mondo dello spettacolo, con connessa pubblicazione nel  Patalogo. Per questo la 26a edizione del Premio Francesca Alinovi non poteva non essere particolarmente dedicata al ricordo di Franco Quadri, il grande critico teatrale scomparso nel marzo […]

Anna Galtarossa - Il Mostro di Castelvecchio (courtesy DOCVAViafarini foto Francesco Di Maio)

Per anni ha dimostrato la sua vicinanza all’evento, ospitandone la cerimonia nell’ambito dei premi Ubu, conferiti ai migliori rappresentanti del mondo dello spettacolo, con connessa pubblicazione nel  Patalogo. Per questo la 26a edizione del Premio Francesca Alinovi non poteva non essere particolarmente dedicata al ricordo di Franco Quadri, il grande critico teatrale scomparso nel marzo di quest’anno.
E gli amici di Francesca Alinovi, Renato Barilli, Roberto Daolio, Loredana Parmesani e Alessandro Mendini, hanno deciso all’unanimità di assegnare il premio ad Anna Galtarossa, artista veronese di stanza a New York. “Il lavoro della Galtarossa – si legge nelle note – rientra in pieno nell’intento di questo Premio di riconoscere apporti alla confluenza delle varie arti, del visivo come dello spettacolo, nel nome di una animazione globale e indivisa”.
La proclamazione del Premio avverrà il 12 dicembre al Piccolo Teatro Grassi di Milano, nell’ambito degli Ubu, seguita mercoledì 14 dicembre da una proclamazione specifica presso l’Aula magna del Dipartimento delle arti visive di Bologna. Secondo la formula tradizionale, il vincitore della precedente edizione Gabriele Picco farà dono di una sua opera alla vincitrice dell’anno.

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  • Margaretha

    che bello, giochiamo tutti assieme ancora una volta.

  • Anna Galtarossa altra promessa non mantenuta. Bric e brac a caso, festosone, pop kitch…caliamo un velo.

    Non si capisce da dove piovino queste scelte….l’artista è stata selezionata rispetto una short list??? O Barilli ha chiesto a Viafarini 5 portoflio di artiste donne sotto i 35 a CASO?

    Bellissimo (e un po’ ridicolo) l’espediente per il quale l’artista vincente vince un’opera dell’artista che ha vinto l’anno prima. Un’opera dal Valore indefinito, visto che Picco (per quanto di qualità) è presente solo nel sistema italiano dove non esiste critica d’arte e i prezzi vengono fatti a caso dai galleristi (in questo caso franscesca minini). Poi semmai la giuria percepisce anche un gettone di presenza, e gli artisti ovviamente sono elevati a pretesti “non pagati”.

    Se vogliamo ricordare Francesca Alinovi forse ci sarebbero metodi più incisivi e sinceri. Chissà.

    lr

  • hm
  • …Mia figlia ( due anni) dopo aver visto un’opera (…opera…!!!) della sopradetta, ha pianto….

    Comunque, non ho capito niente dalla vita, io stupido che continuo a lavorare….

    • hm

      pensa che io piangevo a vedere il pinocchio giapponese (peccato non sia uscito in dvd è da anni che lo cerco, lo hanno pure rimosso dalla rai e ne è uscita una versione molto più edulcorata anni dopo rispetto all’originale tatsunoko) secondo me era terrificante con scene al limite fra l’horror e il sadomaso http://www.youtube.com/watch?v=wAF3T1tGZ6Q del tipo che guardare un documentario sui campi di concentramento dopo sarebbe diventato quasi rilassante .

  • …e Whitehouse ha ragione…