Preferisco Microsoft, ma glorifico Apple. La Steve Jobs collection di Mr BasicNet Marco Boglione va in mostra a Torino (in attesa di farne un Museo?)

“Preferisco la Microsoft, ma in Steve Jobs ho sempre ammirato l’approccio imprenditoriale, la sua dimostrazione che si può cambiare il mondo senza che il mondo cambi te”. Così Marco Boglione,  presidente di BasicNet, gruppo torinese di abbigliamento sportivo che possiede una delle più complete collezioni al mondo di personal computer e storia dell’informatica, ha presentato […]

Preferisco la Microsoft, ma in Steve Jobs ho sempre ammirato l’approccio imprenditoriale, la sua dimostrazione che si può cambiare il mondo senza che il mondo cambi te”. Così Marco Boglione,  presidente di BasicNet, gruppo torinese di abbigliamento sportivo che possiede una delle più complete collezioni al mondo di personal computer e storia dell’informatica, ha presentato alla stampa la mostra Steve Jobs 1955-2011, al via oggi al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, un’agiografia dell’inventore e co-fondatore di Apple, scomparso il 5 ottobre scorso.
L’interesse del promotore – insieme all’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte – della mostra è non tanto per il prodotto in sé, quanto per la filosofia che gli sta dietro, e per lo spirito pioneristico. Qui riproposto attraverso l’imitazione  del furgoncino Volkswagen che Jobs vendette per fondare la Apple nel 1976 e la ricostruzione in scala 1:1 del garage di casa sua, dove ascoltare una selezione della musica della West Coast degli Anni ’70 (Bob Dylan, Beatles, Janis Joplin) e sfogliare, grazie alla tecnologia touch, i luoghi-chiave della vita dell’inventore californiano, tra San Francisco e Cupertino.
La mostra è un primo assaggio di quello che si potrebbe trovare nel futuro Museo della Rivoluzione Informatica e Tecnologica e che potrebbe trovar luogo nell’ex Teatro Scribe (Rai permettendo, visto che è una sua proprietà), collocato proprio davanti alla Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema. Pezzo forte della rassegna è l’Apple-1 (primo computer creato da Steve Jobs e dal socio Steve Wozniak nel 1976), che il presidente di BasicNet si è aggiudicato da Christie’s per 157mila euro nel novembre 2010. C’è anche un’opera dell’artista torinese Daniele Galliano, in un angolino poco illuminato, dal titolo Viaggiatori d’Occidente (ripreso da una canzone di Ivano Fossati). Un piccolissimo dipinto ad olio e smalto su tavola, fatto in tutta velocità per omaggiare il viaggio lisergico di quei giovani e visionari imprenditori californiani.

– Claudia Giraud

Dal 2 dicembre 2011 al 26 febbraio 2012
Museo Regionale di Scienze Naturali
Via Giovanni Giolitti, 36 – Torino
www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali/


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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).