Ponte parigino per il mercato dell’arte contemporanea. Jean-Michel Basquiat mattatore nelle aste Christie’s e Sotheby’s

Si spostano a Parigi per il ponte dell’Immacolata le aste di Arte Contemporanea, con le due vendite di Sotheby’s il 7-8 dicembre e quelle di Christie’s l’8 e 9. 141 le opere offerte da Sotheby’s, in cui trionfa un monumentale autoritratto di Jean-Michel Basquiat, MP, dipinto nel 1984 e rimasto nella stessa collezione a partire […]

Jean-Michel Basquiat - MP, 1984

Si spostano a Parigi per il ponte dell’Immacolata le aste di Arte Contemporanea, con le due vendite di Sotheby’s il 7-8 dicembre e quelle di Christie’s l’8 e 9. 141 le opere offerte da Sotheby’s, in cui trionfa un monumentale autoritratto di Jean-Michel Basquiat, MP, dipinto nel 1984 e rimasto nella stessa collezione a partire dal 1985 (€700-900mila).
Presenti tre opere di Pierre Soulages, reduce dal world record di oltre due milioni di euro dello scorso maggio proprio da Sotheby’s: Peinture del 1956, stimata €800mila-1.200.000, Peinture del 1969, stimata €400-600mila e Peinture del 1980 stimata €200-300mila. E poi l’opera di Martial Raysse Espace Zéro, del 1963 (€300-400mila), ed Yves Klein, COS31 (€500-700mila).
In catalogo anche alcuni artisti orientali che in Francia hanno sempre avuto un buon mercato, tra cui Zao Wou-Ki con l’opera 12.12.67 (300-400mila), Chu Teh-Chun, Sombres Nuées (1998/9), stimato €400-600mila e Hivernal (1985), €120-180mila.
Christie’s presenta 140 opere, con una stima totale di € 12-16 milioni. Anche qui la star è un’opera di Jean-Michel Basquiat, Ultra-Violet, stimata €600-800mila, assieme a un paesaggio di Nicolas de Staël del 1955, stimato 500-700mila. Tra gli altri autori, Serge Poliakoff e una rara scultura di Karel Appel stimata 180-250mila euro.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.