Muller verso roma, Barbera verso Venezia. E a Torino? L’artworld italiano gioca a tombola, ma per caselle sceglie le poltrone di grandi rassegne e istituzioni culturali…

Eppoi dite che i politici ed alti funzionari italiani snobbano le questioni culturali… Mentre tutto il Paese è alle prese con torroni e pandori farciti, su diversi tavoli si giocano le sorti di alcune fra le maggiori rassegne e istituzioni culturali.Sul fronte del cinema sembra ormai sicuro l’arrivo di Marco Muller, dopo otto anni alla […]

Marco Muller

Eppoi dite che i politici ed alti funzionari italiani snobbano le questioni culturali… Mentre tutto il Paese è alle prese con torroni e pandori farciti, su diversi tavoli si giocano le sorti di alcune fra le maggiori rassegne e istituzioni culturali.Sul fronte del cinema sembra ormai sicuro l’arrivo di Marco Muller, dopo otto anni alla direzione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, alla guida del Festival di Roma, dove prenderebbe il posto di una Piera De Tassis sostenuta dalla berlusconiana Medusa e quindi in calo di consensi. Dal canto suo Muller si definisce sereno e precisa di non aver ancora firmato nulla per il suo futuro, rimandando ogni comunicazione al prossimo Cda della Biennale che si riunisce giovedì prossimo 29 dicembre.Al vertice della Biennale Cinema di Venezia pare destinato a tornare Alberto Barbera, direttore del Museo del Cinema di Torino, che già la diresse tra il 1998 e il 2001. Il diretto interessato nega, ma la decisione potrebbe essere congelata in attesa che si sbroglino diverse questioni che recentemente si sono aperte proprio nel capoluogo piemontese, innescate da una parte dalla partenza di Francesco Manacorda verso la Tate Liverpool, dall’altra dalla prematura scomparsa di Giovanna Cattaneo Incisa, presidente della  Fondazione Torino Musei. Su quest’ultima questione – riporta La Stampa – è l’assessore alla Cultura del Comune Maurizio Braccialarghe a prendere la parola: “nomineremo il nuovo presidente della a gennaio. Sarà un tecnico e non un politico”. Fino a non molto tempo fa si parlava di Fiorenzo Alfieri, ex assessore alla Cultura, come possibile successore della Cattaneo, ma l’indicazione di un “tecnico” rende a questo punto improbabile tale scelta. E per Artissima? “Faremo un bando – dice Braccialarghe -, chiederemo a chi si candida un progetto in grado di interagire con la città. Progetti che discuteremo prima della scelta”.Tornando alla Fondazione, secondo il quotidiano torinese ci sarebbero almeno tre nomi già in corsa, da Daniele Lupo Jalla, attuale coordinatore dei servizi museali della città di Torino, una lunga carriera prima alla Regione e poi al Comune, a Walter Santagata, docente di Economia della cultura, che già siede nel consiglio della Fondazione Torino Musei, ad Enrica Pagella, direttrice di Palazzo Madama, che ha dimostrato di saper guidare il museo nella difficile fase della riapertura.