Miami Updates: da Beatriz Mizhales a Liam Gillick, un foto-tour per il Design District a vedere le art star al di fuori delle fiere

Per la settimana dell’arte, il Miami Design District si veste di nuovo. E allora anche qui party, progetti speciali, dj che mixano dal balcone. Ma anche artworks e molte, molte partnership con artisti, of course. Alla Fondazione Cartier per l’arte Beatriz Mizhales propone Acquarium, per cominciare. Il progetto, che nasce nell’ambito della collaborazione tra Art […]

Per la settimana dell’arte, il Miami Design District si veste di nuovo. E allora anche qui party, progetti speciali, dj che mixano dal balcone. Ma anche artworks e molte, molte partnership con artisti, of course. Alla Fondazione Cartier per l’arte Beatriz Mizhales propone Acquarium, per cominciare. Il progetto, che nasce nell’ambito della collaborazione tra Art Basel Miami e la fondazione parigina, è un gigantesco pendant fatto d’ori, perle e preziosi realizzato dall’esperienza dell’Atelier Cartier. Come gusto forse rischia di essere un po’ pacchiano, con i suoi magenta portati al parossismo, ma in compenso lo spazio è eccezionale.
A pochi passi, in un grande prato (naturalmente finto e ricostruito ad arte) un padiglione mobile, evergreen a Miami, celebra Buckminster Fuller (con struttura globulare, inoltre) e Norman Foster. Documentari, didascalie, e chi più ne ha più ne metta, accompagnano lo spettatore in un percorso formativo. Da Locust Project, invece,  spazio no profit dedicato alla promozione dell’arte contemporanea, Ruben Ochoa solleva, quasi “strappa” sezioni di marmo dal pavimento, innalzandole con pesanti braccia di metallo, mentre cento metri più avanti un piccolo, ma notevole negozio di importanti gioielli propone preziosi oggetti a cura di Paola Pivi.
Anche la moda non si fa scappare l’occasione di essere “ad arte”. Cocktail, infatti, da Dior, che propone borse ed accessori  realizzati insieme ad Anselm Ryle, mentre Pringle of Scotland ci dà dentro con le sacche di Liam Gillick. Beccatevi la gallery.

– Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.