Lo Strillone: ma quante belle mostre Madama Dorè su Repubblica. E poi Giovanni Minoli, Milano e l’arte contemporanea, Re-cycle al Maxxi…

Attraverso le pagine de La Stampa si rinnova la liaison tra Torino e la Francia: raffica di recensioni lungo l’asse Mole – Tour Eiffel, con Baselitz e Beato Angelico nella ville lumiere, Paolo Galetto in riva alla Dora. Poco dolce e piuttosto agro il commento con cui Rocco Moliterni ricostruisce dei suoi “Graffiti” il coinvolgimento […]

Quotidiani
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Attraverso le pagine de La Stampa si rinnova la liaison tra Torino e la Francia: raffica di recensioni lungo l’asse Mole – Tour Eiffel, con Baselitz e Beato Angelico nella ville lumiere, Paolo Galetto in riva alla Dora. Poco dolce e piuttosto agro il commento con cui Rocco Moliterni ricostruisce dei suoi “Graffiti” il coinvolgimento del presidente del Castello di Rivoli, Giovanni Minoli, nell’ennesimo pasticciaccio su raccomandazioni in RAI.

In Francia ci va pure La Repubblica, perché “è bellissima la mostra che la Bibliothèque Nationale de France ha dedicato a Giacomo Casanova”, attacca il pezzo firmato da Benedetta Craveri. Se in terza elementare avessi cominciato un tema così il mio maestro mi avrebbe scuoiato e messo sotto sale. C’est la vie!

Appuntamento allo IULM, oggi, per Corriere della Sera: alle 15.30 si presenta il nuovo numero de La Lettura, occasione per un incontro dibattito sul rapporto tra Milano e l’arte contemporanea. Quotidiano Nazionale lancia l’asta che nel prossimo week end vede all’incanto, ad Hollywood, preziosi cimeli del cinema che fu; inziativa analoga a quella che a Torino, mercoledì, mette all’asta le locandine di film della collezione Bolaffi.

A proposito di aste ricca analisi degli ultimi movimenti tra Sotheby’s e Christie’s sull’inserto Economia del CorSera; a proposito di inserti ed allegati, il Progetti e Concorsi de Il Sole 24Ore entra al Maxxi per Re-cycle.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.