Lo Strillone: Caravaggio in vacanza all’Avana sul Manifesto. E poi Giorgio Vasari, artisti a New York, arte contemporanea e sfera del sacro…

Giorgio Vasari: croce e delizia. Libero annuncia (La Stampa approfondisce) il prossimo restauro della sua Lapidazione di Santo Stefano, unica opera dell’aretino conservata a Pisa, chiaramente nella chiesa intitolata al protomartire; Quotidiano Nazionale lancia la disfida sulla Battaglia di Anghiari: dopo i sondaggi effettuati a Firenze si ha ragione di pensare che il capolavoro perduto firmato da Leonardo sia […]

Quotidiani
Quotidiani

Giorgio Vasari: croce e delizia. Libero annuncia (La Stampa approfondisce) il prossimo restauro della sua Lapidazione di Santo Stefano, unica opera dell’aretino conservata a Pisa, chiaramente nella chiesa intitolata al protomartire; Quotidiano Nazionale lancia la disfida sulla Battaglia di Anghiari: dopo i sondaggi effettuati a Firenze si ha ragione di pensare che il capolavoro perduto firmato da Leonardo sia visibile, una volta levato il sovrastante affresco vasariano. Che fare? A cosa rinunciare?

Spazi dismessi restituiti alla collettività attraverso la cultura: come e dove nascono i nuovi musei in una mostra al Maxxi e nel primo piano de La Repubblica. Mentre Il Riformista si concentra sulla mostra dei maestri secenteschi a Palazzo Venezia, restituiti a dignità benché adombrati dal Caravaggio. Che, intanto, se la spassa a Cuba: il manifesto racconta l’accoglienza della mostra sul Merisi a L’Avana.

È dura fare gli artisti a New York: i costi di allestimento delle mostre sono alti, gli affitti barbari; chi non vive d’arte deve arrangiarsi in altro modo e disperde tempo ed energie per mettere insieme il pranzo con la cena, tralasciando l’arte. Reportage de L’Unità dalla Grande Mela, dove prendono piede le mostre fai-da-te in case riarrangiate come studi.

Kounellis, Spalletti, Parmiggiani e Nagasawa: quattro artisti per ridisegnare gli arredi sacri del Duomo di Reggio Emilia. Avvenire detta riflessioni sull’irrisolto mistero del rapporto tra arte contemporanea e sfera del sacro.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Giorgio Di Genova

    A cosa rinunciare? agli affreschi di Vasari, se davvero sotto c’è la mitica La battaglia di Ahghiari. Ma forse con la tecnologia a strappo più avanzata si potrebbe forse salvare anche l’affresco del Vasari. Due opere storiche sarebbero meglio di una sola.